Re-Volt 2

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AngelS93
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Re-Volt 2

Messaggio da AngelS93 » sab 17 mar 2018, 11:06

Bene, eccoci dunque qui per recensire il giochino con cui la WeGo ci ha sorpreso tutti: Re-Volt 2.

Non molto tempo fa, è arrivato sul Play Store il seguito di un gioco che ancora oggi tiene molti appiccicati allo schermo del PC per correre con le proprie auto preferite. La comparsa sul Play Store di suddetto seguito ha colto molti di sorpresa, ma non è servito molto tempo per rendersi conto di quello che realmente la WeGo aveva combinato.

Ora, mettetevi comodi e scopriamo un po’ di più su questo titolo.

Iniziamo con una nota dolente: il gioco in qualche modo riconosce quando non è aggiornato. Se non avete il gioco aggiornato all'ultima versione, e non disponete di una connessione internet per aggiornarlo... Semplicemente non si avvierà!

Una volta che il gioco è partito, guardiamo subito la prima cosa che ci troveremo davanti, le AUTO! Chissà cosa avrà mai inventato di nuovo la WeGo, perché quello che ci si aspetta è “gioco nuovo, auto nuove”, giusto? SBAGLIATO. Le auto, come potete vedere nello screen sotto sono le stesse del Re-Volt originale che tutti conosciamo. Alcune con nomi diversi, altre prese da versioni più o meno vecchie del gioco per PC.

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Beh, a prima vista sembra non ci sia niente di male nel rivoluzionare un po’ quello che già c’era, se non fosse che le auto presenti qui, in Re-Volt 2, sono persino di meno che nella versione PC. Infatti, come credo tutti possiate notare, hanno rimosso l’amatissima Adeon (sostituita dalla Wego Max, ex JG-7) e anche Humma, che però non viene sostituita da nessun’altra auto (almeno per quanto ho capito).

A lato della “montagna di auto” si trovano le auto bonus, Probe Ufo e Mistery, che sono state aggiunte qualche giorno fa con una patch e sono disponibili solo se si riesce a vincerle a quella che io chiamo “la ruota della sfiga”, ma di questo ne parleremo più tardi.

Dallo screen precedente si possono desumere molte “innovazioni” che la WeGo ha introdotto in questo software che a quanto pare è un gioco. Subito si nota una bella barra dell’esperienza in alto a destra, con tanto di livello, il cui unico scopo è bloccare le auto se non si è raggiunto un livello abbastanza alto.
Come vedete sono riuscito a raggiungere il livello 25, con il quale è possibile sbloccare Toyeca, ossia l’ultima auto. A cosa serva salire di livello dopo aver raggiunto il 25 non si sa.

Accanto alla barra dell’esperienza troviamo il contatore delle monete o coins. Altra novità introdotta in Re-Volt 2, le monete sono essenziali per comprare potenziamenti (armi, la possibilità di essere posizionato primo sulla griglia di partenza, bonus esperienza ecc…) ma soprattutto le auto! Eh si, le auto si sbloccano con l’esperienza ma poi bisogna comprarle, che figo! Pessima scelta WeGo, questa è una delle cose che mi fa imbestialire di più riguardo a questo gioco, ma lasciamo i commenti negativi per la fine.
NOTA: Chiunque abbia provato questo gioco, capirà sicuramente che ho accumulato una quantità di monete davvero spropositata. Voglio solo informarvi che non ho giocato 1000 ore per raccogliere monete e non ho speso soldi reali per averle. Chiunque sia interessato a sapere come le ho ottenute mi scriva un pm.

Viene ora, dopo le monete, il vero tentativo di lucro della WeGo, i diamanti. Questi diamanti rappresentano il tipico tipo di valuta “premium” che può essere ottenuto solo pagando o tramite eventi speciali. All’interno del gioco, i diamanti, hanno diversi utilizzi:
Possono essere convertiti in monete nello Store interno del gioco (altra piaga)
Possono essere utilizzati per comprare auto (alcune devono essere comprate per forza con i diamanti)
Possono essere utilizzati per comprare i biglietti della “ruota della sfiga”
Possono essere utilizzati per comprare le skin delle auto.

Questi sono i possibili modi di impiegare i diamanti (spero di non aver dimenticato niente). Comunque sia, ottenere diamanti comprandoli è la via più semplice. Possono essere vinti alla “ruota della sfiga”, ottenuti tramite il completamento di determinate missioni (come potenziare un’auto al massimo, o terminare una coppa) che non è possibile consultare all’interno del gioco (almeno io non ci sono riuscito), oppure vengono conferiti come premio nella modalità “Grand Prix” di cui parleremo più tardi.

Dopo i diamanti, ci sono le fantomatiche batterie, come le chiamo io. Questo è un metodo pensato e implementato dalla WeGo per fare in modo che chi voglia giocare tanto debba per forza pagare. Mi spiego meglio. Ogni volta che il giocatore partecipa ad una gara, che sia online nella modalità “Grand Prix” o “offline” contro la CPU (nelle coppe per intenderci), uno di quei parallelepipedi verdi scompare. La storia continua così finchè non si esauriscono tutti e non si può più correre. A questo punto le possibilità sono due: si apetta 50 minuti così che tutte e 5 le batterie ricompaiano o si paga per averne di più. Degno di nota è il fatto che le batterie possono essere vinte alla “ruota della sfiga”, in gara sempre completando missioni nascoste, o salendo di livello. Infatti, ogni volta che si sale di livello, si verrà ricompensati con 200 monete scintillanti e tutte le batterie ricaricate. Alcune ricompense invece si possono ottenere sfruttando Facebook e la possibilità di condividere risultati e altro.

Ovviamente il nome presente sullo schermo in alto a sinistra è il nome del giocatore. Il mio, dato che non possiedo un account Facebook, risulta essere la prima parte del mio indirizzo mail, preso probabilmente dall’account associato al mio telefono. Non è comunque necessario essere per forza iscritti a Facebook.
Completata l’analisi della parte superiore della “Home” o, come piace dire a noi revoltiani, del “Frontend” del gioco, passiamo a quella inferiore.

I primi tre pulsanti “Options”, “Profile” e “Friends” credo si spieghino bene da soli. Il pulsante “Lucky Wheel” o “ruota della sfiga” è diventato uno dei miei preferiti, perché ritengo che l’introduzione di una caratteristica come questa dica molto sulla mentalità di chi ha sviluppato il gioco (andiamo… una ruota della fortuna… dentro Re-Volt?!).

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Eccola qua, la “ruota della sfiga”. Parliamo seriamente adesso, una menata di questo genere non ha motivo di esistere dentro un gioco come Re-Volt. Cercherò comunque di spiegarvene il funzionamento. I biglietti per utilizzare la ruota, come già detto, possono essere comprati con i diamanti (come vedete dallo screen), oppure vinti in gara o assegnati a random. Dico random perché, ogni tanto, quanto aprivo il gioco mi veniva detto che avevo vinto 1 oppure 2 biglietti, il perché non l’ho mai capito.
In alto a sinistra si trova un breve elenco degli ultimi premi che abbiamo vinto (utilissimo tra l’altro), ma la vera attrazione è la ruota! Chissà cosa uscirà, monete? Diamanti? Non oso pensarci. Credo che la cosa sia abbastanza casuale, nonostante la ruota abbia una chiara tendenza a fermarsi sui potenziamenti e di rado sui premi in monete o diamanti.
Come vedete, è presente la Mistery sulla ruota, questo perché assieme a Probe Ufo (aggiunte entrambe di recente) possono essere vinte solo con la “ruota della sfiga”. Per ora ho vinto solo Probe Ufo quindi la Mistery si trova ancora li.

Torniamo ora al “Frontend” per analizzare l’ultimo bellissimo pulsante, lo Store. Una volta premuto ci troveremo qui:

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Nello Store è possibile comprare di tutto: monete, diamanti, power-up e batterie. La tristezza di questo tentativo di fare soldi è disarmante e non c’è molto da dire.

Visti ormai tutti i pulsanti tranne “Racing” di cui parleremo dopo, analizziamo meglio le auto e tutto ciò che gira loro intorno.

Come già detto le auto sono prese da varie versioni del Re-Volt originale, alcune sono uguali in tutto e per tutto, altre con un nome diverso, da notare la mancanza di Adeon e Humma che ha fatto arrabbiare molti. Salta subito all’occhio il pulsante verde con scritto “Upgrade” che serve a, sorpresa sorpresa, potenziare le auto! Spendendo le vostre monete luccicanti potrete far andare la vostra auto più veloce o fare in modo che sterzi meglio (in alcuni casi però l'acquisto di un'auto può essere effettuato "invitando amici" sui social network).

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Ogni auto può essere potenziata in modo diverso, comprando i potenziamenti con le monete ovviamente. Prendete lo screen sopra con Toyeca come esempio: questa particolare auto può essere potenziata 5 volte in “Top Speed” e “Acceleration”, 4 volte in “Handling”, mentre solo 2 volte in “Stability”. Insomma ogni auto viene potenziata in modo differente.

Con il pulsante “Power-Up” in basso a sinistra è possibile comprare le armi (ci si ricollega sempre allo Store) mentre con il pulsante “Paint” in basso a destra si sceglie quale livrea applicare alla nostra auto tra le 3 disponibili. Questa è una delle pochissime cose che mi sono piaciute di questo titolo.

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Come vedete, si parla sempre di soldi. La livrea di tipo B si può comprare con le monete, quindi bene o male gratis, quella di tipo C (che tra l’altro è la più bella dopo quella originale per quasi tutte le auto) va pagata con i nostri bei diamanti.
Ho apprezzato questa novità dal punto di vista della comodità. Mi spiego. Per tutti quelli che giocano abitualmente a Re-Volt su PC e magari hanno 3 o 4 livree differenti per ogni auto, una soluzione di questo genere sarebbe perfetta. Selezionare direttamente la skin che si preferisce all’interno del gioco senza dover installare 4 auto che differiscono solo per la skin. Ovviamente anche queste skin, in Re-Volt 2, sarebbero dovute essere gratis.

Abbiamo così concluso la descrizione del “Frontend”, possiamo passare alle varie modalità di corsa. Premendo sul pulsante “Racing”, di cui vi parlavo prima, ci troveremo davanti questo:

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Queste sono i tre grandi gruppi in cui sono state raccolte le modalità di corsa presenti in Re-Volt 2.

Cominciando da sinistra troviamo “Challenge Cup” ossia il “Campionato che tutti conosciamo. Nel centro si trova la modalità “Grand Prix” che risulta essere una specie di ladder e sulla sinistra la modalità “Versus” che non è ancora stata implementata.
Cominciamo a parlare della modalità “Challenge Cup”.

“Challenge Cup” ci offre la possibilità di affrontare le gare che ci porteranno a vincere le varie coppe. Rispetto al Re-Volt originale, il concetto di “gara” è stato completamente stravolto. Le coppe rimangono pressochè quelle anche se dal menu si possono osservare ben 3 coppe aggiuntive che non è ancora possibile giocare.
Quelle selezionabili sono:

Rookie Cup

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Bronze Cup

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Silver Cup

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Gold Cup

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Ognuna di queste coppe ha un numero di gare diverso che possono essere disputate in più momenti (non è necessario completarle una dietro l’altra). Ognuna di queste gare ha un obbiettivo da raggiungere che varia a seconda del tipo di gara.
Vi sono le classiche gare presenti anche in Re-Volt per PC, ossia vince chi arriva primo.

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Le cosiddette “Coin Missions”, ossia gare dove per prendere le 3 stellette devi raccogliere un certo numero di monete. La gara è a tempo, e gli avversari possono "rubarti" le monete.

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Le gare “Time Survival”, dove vince chi percorre più strada nel tempo che si ha a disposizione.

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“Time trials”, sono gare dove bisogna completare un certo numero di giri in un certo tempo. Gli avversarsi sono presenti per "disturbare" la gara del pilota.

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E infine, il tipo di gara che più mi ha stupito, le “Death Battles”. In queste gare ogni pilota ha 3 “vite” e tutti i pickup che si raccolgono si convertono automaticamente nel razzo singolo o nei 3 razzi classici. Lo scopo è completare la gara (correre fino a che il tempo termina) cercando di non farsi colpire 3 volte ma colpendo ed eliminando qualsiasi altra auto. Una volta che si è stati colpiti 3 volte, l’auto esplode e rimane nera come quando esce la bomba nei pickups e non sarà più possibile muoversi.
Le stelle che si ottengono a fine gara come premio vengono date in base al numero di nemici colpiti.

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Ogni gara prevede un premio (monete ed esperienza) che varia in base a numero di “stellette” che si riesce ad ottenere in una corsa. Per ottenerne 3 si deve portare a termine la missione indicata nella parte in basso a destra dello schermo.

Ultimo aspetto di cui vorrei parlare riguardo alla modalità “Challenge Cup” sono i bonus che si possono comprare prima di ogni corsa.

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Ovviamente si sborsano belle monete dorate anche qui per garantirsi bonus che daranno un vantaggio sugli avversari. Ogni tipo di gara prevede bonus differenti, alcuni sono disponibili solo in determinate gare mentre altri sono sempre disponibili.

Conclusa la parte sulla “Challenge Cup” passiamo a parlare della modalità “Grand Prix”.
Con questo tipo di gare è possibile stabilire un tempo che verrà poi messo in una classifica dove i migliori verranno premiati con dei diamanti, mentre quelli un po’ più scarsetti con delle monete. Fino a qui sembra filare tutto liscio vero? Beh controlliamo meglio.
Ogni 3-4 giorni vengono stabilite automaticamente 5 piste su cui i piloti si confronteranno per scoprire chi è il più veloce di tutti. La WeGo però, ha fatto le cose un po’ a caso questa volta (solo questa volta?).
Infatti, le corse non saranno come le care vecchie “Prove Cronometrate” del Re-Volt su PC, ma bensì delle vere e proprie gare con 8 partecipanti e pickups in quantità! Quindi immaginatevi quanto è facile stabilire dei buoni tempi con gente ovunque che piazza pickups falsi e chiazze d’olio a manetta.
Ma la cosa migliore è che i tempi non sono divisi per auto, ma è tutto mischiato. Voglio dire, se tu stabilisci un ottimo tempo con la tua Dust Mite su Museum 2 (Museum 1 non c’è ancora) e 20 minuti dopo qualcuno a caso con la sua Toyeca ti polverizza con un tempo di 15 secondi migliore del tuo, nessuno può dire niente. Lui ha giocato di più, ha la macchina più veloce, ha diritto di essere il migliore.

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Come vedete, il tempo che ho stabilito su Museum 2 (che ha richiesto 3-4 tentativi, ricordo, ogni tentativo è una batteria che se ne va) è durato si e no qualche ora perché, da quando è stato rilasciato Probe Ufo, è pieno di infoiati che lo guidano come ubriaconi. Ogni gara te ne trovi 2-3 con sto Probe Ufo che nonostante facciano tutta la gara grattando il muro impiegano meno tempo di te.

Non è da trascurare, inoltre, la lentezza dei caricamenti e del menu. Nonostante sia in possesso di un dispositivo che “dovrebbe” soddisfare i requisiti del gioco, non di rado il meno si blocca per alcuni secondi e i caricamenti sono oltremodo lenti.

Le piste sono le stesse del Re-Volt originale. Alcune texture sono state migliorate leggermente o cambiate, e su alcune compare perfino il logo della WeGo, pensate un po’.

Dopo questa recensione voi vi chiederete: ma la modalità “Gara Singola” c’è ancora? E l’ “Arena?”? Per non parlare poi delle “Prove Cronometrate” o del “Track Editor”. Beh, è vero che non è ho parlato per nulla ed è per questo che lascio a voi scoprire il resto… Quale resto? Non rimane NIENTE da scoprire. Queste modalità in Re-Volt 2 NON ci sono. Sorpresi eh? Il motivo della rimozione di queste modalità non me lo so davvero spiegare, sarà una qualche mossa astuta di marketing che la WeGo ha intrapreso per massimizzare i profitti… Credo comunque che tutti concordiate con me nel dire che è una cosa vergognosa. Alla WeGo non piace che chi scarica il loro gioco faccia quello che vuole (scegliere numero di auto, numero di giri, o ammazzare il tempo nell’arena), ognuno, se vuole giocare, lo fa come dicono loro o non gioca: mi sembra un compromesso tutto sommato accettabile, dico bene? Dai WeGo… neanche fossero una casa che comanda il mondo dei videogiochi…

Vi faccio notare che ho tralasciato tante piccole cose che non mi sono piaciute in questo gioco per non dilungarmi troppo. Ad esempio, se andrete a controllare, scoprirete che la terza livrea disponibile per la Wego Max (ex JG-7 che sostituisce Adeon) è uguale a quella di Humma solo che al posto del logo della Acclaim vi è quello della WeGo, a dir poco inguardabile.

Il gioco è disponibile sul Play Store di google (dispositivi Android) ed è GRATUITO.

Mi pare di aver detto tutto, ora lasciatemi concludere con qualcosa di personale (come se fossi stato neutrale per tutto il tempo eh? AHAH)
Questo Re-Volt 2 ha ben poco del Re-Volt che ricordo e che amo, alcune cose si salvano (selezione livrea all’interno del gioco, Death Battle…) ma per il resto ritengo sia da cestinare all’istante. La WeGo ha tentato di rivoluzionare tutto, ma il risultato è un gioco pretenzioso che cerca di essere ciò che non è, ha perso ciò che lo rendeva speciale, la semplicità.

Articolo scritto da Woozie pubblicato da TheFactor82
Classe '93, studente di Economia e appassionato di Re-Volt di lunga data

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