ARM e il suo Forum

Vi sentite nostalgici e volete dire due parole su Re-Volt?
Oppure avete qualche pazza idea da proporre? Questa è l'area giusta!

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TheFactor82
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ARM e il suo Forum

Messaggio da TheFactor82 » mar 31 lug 2018, 8:23

Nell'azienda per la quale attualmente lavoro, ho notato come sia usanza di buona parte dei suoi dipendenti soffermarsi di tanto in tanto su letture che io personalmente definisco "di cultura", ovvero su articoli e/o post di blog che possono tornare utili per "aprire un po' la mente".
Cercando anche io di conformarmi a questa usanza positiva, mi è capitato di leggere un articolo che vorrei portare alla vostra attenzione.

Siccome però so che la pigrizia è padrona, che il caldo non favorisce, che l'estate non è amica dei papiri, oltre a mettervi il link al blog in questione e lasciarvi la libertà di leggervelo per conto vostro (aspettando che questo mio post finisca nel dimenticatoio dopo magari qualche risposta magnanimo-ipocrita che dice "Interessante! Lo leggerò!"), cosa che comunque potete fare lo stesso, ne approfondirò alcuni passi che mi hanno "toccato" da vicino.

LINK: https://www.smartpassiveincome.com/how- ... um-active/

L'articolo scritto da Pat Flynn, di ben 5 anni fa, racconta l'esperienza dell'autore stesso come gestore di un forum (2 in realtà) e di come si sia soffermato su alcuni punti, domande, interrogativi decisamente interessanti (per lui, e per me, e per noi di riflesso).

Pat dice che "gestire il proprio forum può portare al gestore (io) e al suo pubblico (voi) benefici di svariato tipo:

1. Porta il "pubblico" in una location centralizzata dove si può interagire gli uni con gli altri
2. Aumenta l'autorità del "marchio", perchè sul sito è dove TUTTE le discussioni avvengono
3. Aggiunge contenuti al sito
4. Riduce il numero di domande che vengono poste direttamente al gestore (e aumenta la velocità delle risposte, aggiungo io)
5. Può diventare un'incredibile risorsa per ricerche di marketing
6. Aumenta il potere di "trattenere" i membri della community.

Ora, non so voi ma già io dopo questi 6 punti (a parte forse il 5°) mi sono detto "Ma sta parlando di Arm???"
Ed è per questo che sono andato avanti a leggere.

Il primo problema che presenta Pat è quello che affrontiamo tutti i giorni, qui, da 18 anni a questa parte (meno, se consideriamo solo il forum): "Un grande forum, a servizio di una community, è un forum attivo. Se nessuno usa il forum, questo diventa un fantasma... E sparisce". Ricorda qualcosa?

Pat allora ha chiesto consigli a 5 "esperti" su "come mantenere una community attiva e collaborativa tramite un forum".
Neil Patel è un autore Newyorkese, indicato come uno dei più importanti web influencer.
Pat: "Come hai fatto ad ottenere contenuti di alta qualità e attività in così poco tempo?"
Neil: "Niente di particolare. Ho capito che quando uno vuole aiutare genuinamente le persone e queste sanno che lo fai senza ricevere nulla in cambio, finiscono per comportarsi così a loro volta con gli altri."

Bingo! Anche questo Neil parla di noi! Senza gli aiuti reciproci che ci diamo, non avremmo oggi quello che abbiamo!
Pat fa poi un copia-incolla delle regole del forum di Neil dove ci vedo tantissime analogie con il nostro, dal non andare offtopic e dare valore alle proprie risposte, al rispettare LA GRAMMATICA ITALIANA (inglese, per Pat)!

Steve Kamb è il gestore di un sito di fitness specializzato nell'aiutare i Nerd a migliorare il loro fisico.
Pat gli chiede come si fa a tenere attivo un forum di grandi dimensioni (20mila iscritti):
Steve racconta di essere partito proponendo un forum di test ad un gruppetto di persone, per poi portarlo ufficialmente "in produzione" con un contest con una tshirt in regalo.
"Lo paragonerei ad una festa. Se 10 persone vanno ad una festa in orari differenti, non vedranno nessuno e se ne andranno. Se invece riesci a fare in modo che 5 di loro ci vadano contemporaneamente, gli altri anche se verranno in orari diversi vedranno che c'è stata "festa", e rimarranno "nei paraggi", causando così lo stesso comportamento anche in altre persone."

Direi che non fa una piega. Dopo questo, Steve fa un discorso abbastanza simile a quello di Neil:
"Dopo il primo contest, ne abbiamo fatti altri a 6 settimane di distanza. Quando il forum è cresciuto troppo perchè io potessi gestirlo da solo, ho chiesto agli utenti più attivi di diventare moderatori. Ho cercato di far capire loro che <<questa è la vostra casa, ditemi cosa posso fare per renderla migliore, ed insieme lo faremo>>"

Uno sguardo virtuale al buon Michelangelo... E non solo. A tutti quelli che mi aiutano/mi hanno aiutato/mi aiuteranno, ai quali ho dato qualche "potere aggiuntivo". Questa è la vostra casa.

Jeremy Frandsen è un "imprenditore del web".
"La prima cosa che ho fatto per far partire il mio forum è fare domande. Insieme a queste, davo la mia opinione personale. Questo, insieme ad un po' di pubblicità che nominava il forum in email/video che mandavo ai membri della community, lo ha fatto piano piano crescere.”

Jeremy esprime una cosa secondo me un po' semplicistica, ma che può essere evoluta in qualcosa di più efficace: share. Far sapere del forum in tutte le maniere possibili: mail, video, social network, passaparola.
Ah... Lo facciamo già!

MJ Demarco è un altro autore americano. Alla domanda di Pat su come mantenere attivo un forum, risponde:
"La risposta è sempre la stessa: devi assumere un ruolo di comandante e partecipare attivamente. Essere visibile e interattivo. Porre domande stuzzicanti. Mantenere l'ordine e l'organizzazione - nessuno vuole visitare un forum di 100 categorie senza post all'interno, c'è tempo per espandersi quando sarà necessario."

Cavolo, Mj sta parlando proprio di me! E a parte qualche periodo più complicato, direi che comunque sto seguendo il suo consiglio...

"Quando ho fatto partire il mio forum, anni fa, contribuivo ad ogni topic. TUTTI. Anche oggi lo visito tutti i giorni e cerco di contribuire alla conversazione. La gente apprezza quando il tuo forum non solo uno strumento per far crescere il tuo marchio, ma è qualcosa dove ci sei anche tu. Una specie di grande appartamento, nel quale però ci vivi anche tu."

Nulla di più vero! Arm è la mia seconda casa e posso assicurarvi che ogni SINGOLO post di questo forum è stato letto, dal sottoscritto. Perchè non so la vostra, ma io la mia casa (prima o seconda che sia), la tratto bene.

Infine, James Schramko è un famoso businessman. Cerco di riassumere brevemente alcuni passi della sua lunga chiacchierata con Pat:
"Come gestore di un forum devi continuamente portare "risultati" ai tuoi visitatori, superando le loro attese. [...] Iniziare discussioni è sempre un buon modo per coinvolgere gli utenti. Un "post del giorno" o un "pensiero della settimana" possono essere di grande aiuto. Poni domande che creano discussione in modo che la gente sia invogliata a condividere la propria opinione. A quel punto il tuo ruolo sarà quello di fare un passo indietro e moderare quello che gli utenti andranno a creare, cioè il carburante per altre discussioni, per altri risultati. Così hai formato una "tribù"."

James va avanti con una sbrodolata di piccoli consigli, tutti più o meno già nelle nostre corde, dal pianificare i regolamenti, al dotarsi di una sezione Welcome per i neo-arrivati, al consentire l'uso delle firme, al premiare gli utenti più attivi con "titoli speciali", al chiedere sempre sempre sempre e all'essere presente. Vi cito un punto in particolare che mi ha fatto sorridere:

"Crea degli eventi reali per i membri della tua community. Nelle più grandi città i membri della mia community si incontrano in un pub. Pubblica le foto di questi eventi sul forum."

Ma dai!

L'articolo di Pat si conclude con un'affermazione: "gestire un forum è un compito a lungo termine molto più attivo che non passivo, e questa cosa viene dimenticata da coloro che hanno creato un forum". Parzialmente d'accordo. Nel senso che sono conscio dell'attività che richiede, e non credo di averla mai sottovalutata o dimenticata.

Riassumendo i pensieri degli "espertoni" intervistati da Pat, ho creato 5 macroscopiche regole che reputo potrebbero essere riassuntive e fare da guida al nostro forum:

REGOLA DI NEIL: aiutarsi
REGOLA DI STEVE: creare contest a premi
REGOLA DI JEREMY: condividere
REGOLA DI MJ: organizzare
REGOLA DI JAMES: essere Arm


Come vedete l'ultima è banalmente scontata... Ma in fondo è quello che siamo, e dobbiamo essere: Aliasrevoltmaster.

Questo che avete appena letto (se avete avuto la forza di arrivare fino in fondo) è la PRIMA PARTE di un discorso diviso in 2... Ho impiegato qualche ora a riassumere tutto ciò e son contento di averlo fatto, per me e per voi. Vi lascio spazio qualora voleste commentare, prima di mettere online la seconda parte...
My Gp's:
10 Settembre 2000: Monza - ITA (F1)
24-25 Aprile 2004: Imola - RSM (F1)
07 Ottobre 2007: Monza - ITA (WTCC)
31 Agosto 2008: Misano - ITA (MOTOGP/250/125)
05-07 Settembre 2008: Spa Francorchamps - BEL (F1)
20-22 Luglio 2012: Hockenheimring - GER (F1)
07 Settembre 2014: Monza - ITA (F1)

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THE B!
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da THE B! » mar 31 lug 2018, 11:36

TheFactor82 ha scritto:
mar 31 lug 2018, 8:23
REGOLA DI NEIL: aiutarsi
REGOLA DI STEVE: creare contest a premi
REGOLA DI JEREMY: condividere
REGOLA DI MJ: organizzare
REGOLA DI JAMES: essere Arm
Le 5 regole fondamentali di ARM. Non ho letto l'articolo ma il tuo riassunto è stato esaustivo e devo dire di essere pienamente d'accordo con quanto detto dai "master".
SpoilerMostra
Per noi "creare contest a premi" si traduce "creare tornei a premi" vero? :ride:
Se il capo lo permette aggiungerei un punto per la gestione di un forum:
- NON TAGLIARE LE GAMBE AI NUOVI ISCRITTI. (anche detto RISPETTO)
SpoilerMostra
Vi faccio un esempio. Sono iscritto ad un forum di elettronica (non faccio nomi) e appena iscritto ho caricato il mio primo progetto fatto a scuola, anche perchè tutti mi incoraggiavano a caricare qualche progetto.
Non appena fu approvato dal moderatore (il capo del forum in quel periodo era fuori) e pubblicato ho ricevuto tante di quelle critiche che quasi volevo annullare la mia iscrizione. Quasi tutti hanno detto "è scritto male" (cosa che mi ha fatto arrabbiare e non poco), "dai poche informazioni", "è troppo corto", ecc... Ok le critiche, ma mi hanno dato dell'incapace!! Quando arriva un nuovo iscritto e fa qualcosa, non bisogna crocifiggerlo se non lo fa in maniera corretta, basta correggerlo, altrimenti ti perdi gli iscritti. La faccenda si è conclusa con la correzione del progetto da parte mia e con le scuse del capo per come mi hanno trattato gli iscritti (almeno questo), anche se non ci sono stati richiami per gli utenti che mi hanno trattato male. :-x
Fortunatamente questa cosa non è mai successa qui (da quando sono iscritto io), comunque è un punto che aggiungerei alla lista delle regole di tutti i forum.
TheFactor82 ha scritto:
mar 31 lug 2018, 8:23
"Un grande forum, a servizio di una community, è un forum attivo. Se nessuno usa il forum, questo diventa un fantasma... E sparisce"
Pienamente d'accordo, soprattutto oggi. Esistono nuovi strumenti per mettersi d'accordo e parlare (vedi telegram e discord) e, visto che sono disponibili, perchè non usarli... Ma non bisogna dimenticare che abbiamo un forum! Le cose sul forum sono UFFICIALI (scusate se rimarco questo concetto), rimangono scritte PER SEMPRE, sono facilmente trovabili dalle RICERCHE di zio Google e dimostrano quanto è ATTIVO il forum. Per questo il forum è così importante. Non lo sottovalutate, MAI! :rock:

Detto questo aspetto la seconda parte del capo. :-)
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da Lo Scassatore » mar 31 lug 2018, 15:19

Non volevo rispondere a questo topic, in quanto sono fermamente convinto di essere la persona più INADATTA a condurre un Forum (o una qualsiasi comunità di esseri umani).

Inoltre, il signor MJ (mi pare) nel suo intervento dichiara che ogni post deve aggiungere del valore proprio, e quindi rispondere citando e sottoscrivendo quanto già detto è abbastanza inutile lol

Tuttavia, visto che si parla di scritti che "aprono la mente", mi è venuto in mente un concetto che avevo già espresso in passato e che vorrei approfondire.

Non so quanti di voi mastichino Asimov (o roba simile), non posso (ne voglio) farvi un riassunto del suo Ciclo delle Fondazioni, ma c'è un episodio/concetto che trovo molto interessante e calzante. Cerco di raccontare in maniera concisa.

L'universo "Asimoniano", all'inizio dell'opera, è governato dal vecchio e traballante Impero Galattico. Il protagonista Hari Seldon (matematico), mettendo a punto la scienza chiamata "psicostoria" (un sistema che attraverso formule matematico-psicologico-statistiche è in grado di prevedere il futuro) intuisce che l'impero è prossimo al crollo e non c'è alcun modo di evitarlo. L'unica cosa da fare è pianificare cosa fare "dopo" per ridurre il periodo di barbarie a soli 1000 anni, prima della fondazione di un altro ente governante. (contro i 30.000 stimati in caso di nessun intervento).

Seldon quindi raduna un insieme di persone che vengono con lui esiliate (i presagi di sventura del buon Hari non erano graditi all'opinione pubblica lol ) su un pianeta lontano, dando vita così alla Fondazione.
La Fondazione sarà l'ente che dovrà seguire rigorosamente il cosiddetto "Piano Seldon", che si propone di riportare l'ordine nella galassia caduta nel caos in un solo millennio.

Seldon però capisce che, per quanto le sue previsioni possano apparire accurate, in 1000 anni di imprevisti ne possono capitare a iosa :mrgreen:
Pertanto, in gran segreto dai suoi stessi seguaci, mette a punto una Seconda Fondazione. :gnorri:
Questo gruppo è composto solo da cosiddetti "mentalitici" (non mentalisti :-P ). Persone dotate della capacità di leggere e manipolare la mente altrui, oltre che comunicare telepaticamente, il cui compito sarà mantenere "in pista" la Prima Fondazione nel corso dei secoli, intervenendo solo se si verificheranno eventi imprevisti dal Piano Seldon.

L'opera narra delle peripezie della Prima (e Seconda) Fondazione nel corso dei 1000 anni. Ma non è ciò che ci interessa.

Vorrei soffermarmi sull'analisi del gruppo dei "mentalitici".

In uno dei libri del ciclo, viene narrato che la Seconda Fondazione nasce quando Seldon scopre che sua nipote, Wanda, e un suo amico hanno questi "superpoteri".
Per poter dar vita al gruppo, Wanda e il suo amico sono costretti ad andare in giro per la città alla ricerca di altri loro simili, lanciando una sorta di "richiamo" (telepatico) in modo da individuare nella folla altre persone aventi le stesse capacità (i mentalitici non si rivelano pubblicamente in quanto temono di essere considerati anomali o pericolosi dalle persone comuni)

Crescendo di numero i mentalitici capiscono che, unendo le proprie forze, possono riuscire ad emettere un "richiamo" sempre più potente, percepibile anche al di fuori della propria città / pianeta. Inoltre capiscono di non poter vivere "immersi" nella popolazione comune, in quanto le persone normali producono un "rumore" insopportabile per i mentalitici. (la gente che comunica con rozzi versi gutturali deve essere molto fastidiosa ad un gruppo di telepatici lol )

Così la Seconda Fondazione si isola in un posto lontano dal "mondo" emettendo però continuamente il suo richiamo telepatico sempre più potente, affinchè siano gli stessi mentalitici in giro per l'universo a venire a loro spontaneamente.

Fine della storia.

Io ho sempre pensato che ARM sia come la Seconda Fondazione. Non siamo persone comuni...

Abbiamo quella "scintilla" che ci spinge ad essere quello che siamo. La curiosità, lo spirito di iniziativa, la passione o qualsiasi cosa sia quello che ci tiene uniti. Aldilà del nostro comune interesse per Re-Volt, c'è qualcosa di potente e terribilmente speciale in noi.

E inoltre (3 fiere di Novegro me lo confermano), tutte le volte che abbiamo tentato di "aprirci" al mondo esterno, abbiamo trovato soltanto "rumore di fondo".

C'è un potenziale ARMiano solo ogni 1234345345321234543939503 persone considerate "normali", e il richiamo che la nostra comunità continuamente emette (grazie ai potenti mezzi del cyberspazio) ha portato a noi SPONTANEAMENTE persone speciali dai posti più disparati.

Quindi, in sintesi, tutta questa pappardella di riflessioni porta alla conclusione che...
...
SpoilerMostra
... fare le fiere non serve a un c***o! :mrgreen: :mrgreen: lol lol lol :prr: :prr:
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da Michelangelo » mer 1 ago 2018, 19:23

Ho letto entrambi i post dall'inizio alla fine, e devo dire che tutto sommato il paragone fatto da Scassa non sia del tutto sbagliato. Più semplicemente però non credo che noi di ARM siamo persone "mentalitiche", ma semplicemente facciamo parte di un target di nicchia di persone che ancora si divertono nel passare delle serate con un gioco del 1999. Tutto questo però, almeno parlo per me, è dovuto non perché Re-Volt è il gioco "piùstramegafigopiùmeglio" del mondo, ma proprio perché noi di ARM siamo diventati MOLTO PIU' DI UNA COMMUNITY. Si è creato quel senso di unione e di appartenenza che prescinde dal mero e semplice Re-Volt, perché l'amicizia che abbiamo creato è un qualcosa che quantomeno con la stragrande maggioranza di voi continuerà anche quando magari, fra 50 anni, Re-Volt non sarà più nei nostri pensieri!
Tutto questo è stato possibile proprio grazie al forum e grazie a tutti i passi che sono stati fatti e spiegati nel primo post. Lo stesso THE B ha esternato la sua esperienza in un altro forum e, giustamente, ci è rimasto male perché anziché ricevere dei consigli su come migliorare il suo lavoro, ha ricevuto notevoli critiche che rischiano di ottenere l'effetto opposto, ossia quello di allontanare la gente dalla community. In tutti questi anni, noi di ARM abbiamo difatti cercato di aiutare le persone in difficoltà, non abbiamo mai precluso la porta a nessuno e questo, come già scritto da TF, è appunto uno degli elementi principali che contribuiscono a tenere viva una community.
Al giorno d'oggi fare tutto ciò secondo me è ancora più facile: gli anni passati come unico canale di comunicazione con gli utenti si aveva un forum, il quale era accessibile tramite PC e con una connessione flat; oggi invece abbiamo Internet sempre a disposizione sul nostro PC, magari in fibra ottica e con velocità inimmaginabili anni fa, possiamo accedervi da smartphone in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, anche quando siamo seduti sul cesso di casa! Per non parlare poi dello sviluppo delle app di messaggistica istantanea che hanno sicuramente agevolato il compito della community e il rapporto interpersonale fra noi utenti. Per fare un esempio, quest'anno è stato molto più facile organizzare il torneo del KKC e il torneo del Balilla Soccer Cup tuttora in corso grazie alla creazione di gruppi Telegram appositi dove poter capire, grazie anche ad alcuni bot dei sondaggi e all'immediatezza dei messaggi, quali fossero le disponibilità della gente a correre in determinati orari. Anni fa invece la cosa diventava a tratti stressante, conciliare gli impegni di molta gente con cui potevi comunicare solo tramite forum (e solo tramite PC perché le connessioni da cell non erano ancora diffuse) diventava difficile e poteva scoraggiare la gente a "lasciar perdere".
L'importanza di avere un forum ordinato e ben tenuto è poi un altro dei punti cardine, citando sempre il primo post di TF. E' bello avere un database di tutto quello che si è fatto in questi anni, cosa che ad esempio con un app di messaggistica istantanea ontologicamente non si potrebbe avere. Ad esempio, ogni tanto mi piace spulciare vecchi topic di tornei disputati anni fa, dei commenti post gara fatti, delle gioie di alcuni e delle delusioni di altri. Almeno personalmente, è bello poter rivivere delle gioie che ho provato in anni passati rileggendo i miei post alla fine di un torneo vinto, ma non disdegno nemmeno rivedere i messaggi a seguito di una brutta batosta perché rappresentano comunque una parte di quello che sono stato io in questi 8 anni qui su ARM.
Penso di aver detto tutto, come al solito anche se non era nelle mie intenzioni iniziali mi sono dilungato abbastanza :ride: Attendo ora la seconda parte del racconto di TF!
Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta - Gianpiero Boniperti

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me. Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero. Avete realizzato il mio sogno - Alessandro Del Piero

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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da Drakan » sab 4 ago 2018, 16:02

Devo aver sbagliato topic, perchè qua ci sono pensieri talmente profondi ed eruditi che solo leggendoli ho rischiato di diventare più intelligente lol lol
TheFactor82 ha scritto:
mar 31 lug 2018, 8:23
REGOLA DI NEIL: aiutarsi
REGOLA DI STEVE: creare contest a premi
REGOLA DI JEREMY: condividere
REGOLA DI MJ: organizzare
REGOLA DI JAMES: essere Arm
Come non concordare... leggendo il tuo post Tf mi sono stupito di quanto ti sia sbattuto per andare a estrapolare certi concetti davvero interessanti, e ti dirò, ho visto gente fare dei seminari con molto meno materiale... potresti pensarci di fare un video sull'argomento lol lol
Lo Scassatore ha scritto:
mar 31 lug 2018, 15:19
Non so quanti di voi mastichino Asimov
appena l'ho letto ho avuto un mezzo infarto lol , però davvero bella (e quasi commuovente) l'immagine di ARM come gruppo predisposto a tenere il mondo sulla retta via... ora non ci resta che conquistarlo ahah.
Per dirla come la direbbe Cilo, siamo tutti un po' speciali qua :lol2:

A questo punto, trascinato da questa frenesia culturale, credo che tocchi anche a me aggiungere contenuto a questo topic.
Ho sempre pensato ad Arm come un mondo immaginario, uno di quei luoghi tipo Oz dove ti rifugi per avere sollievo dal mondo quotidiano, e dove però finisci sempre per affrontare e risolvere i tuoi problemi, presunti o reali che siano.
Sono convinto che molti di noi sono arrivati qua anche per questo motivo, alla ricerca di qualcosa che non fosse semplice gioco.
C'è chi ha bisogno di un cuore, chi di un cervello (non farò nomi lol lol ) chi di coraggio o chi semplicemente di pace, prima di tornare a casa. Il fatto è che Arm proprio come Oz, non è solamente un sogno, ma qualcosa che rimane anche quando ci risvegliamo, o in questo caso, quando smettiamo di giocare, perchè in un modo o nell'altro tutti noi ci conosciamo e tutti ci apprezziamo anche fuori da ARM, instaurando legami più solidi di quelli che rimangono dopo un semplice sogno.
Come accadeva per Dorothy sono convinto che Arm ci aiuti a vedere la vita reale con maggior attenzione, insegnandoci ogni giorno ad essere persone migliori :-)
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da Marco repainter » sab 4 ago 2018, 18:52

Michelangelo ha scritto:
mer 1 ago 2018, 19:23
L'importanza di avere un forum ordinato e ben tenuto è poi un altro dei punti cardine, citando sempre il primo post di TF. E' bello avere un database di tutto quello che si è fatto in questi anni, cosa che ad esempio con un app di messaggistica istantanea ontologicamente non si potrebbe avere. Ad esempio, ogni tanto mi piace spulciare vecchi topic di tornei disputati anni fa, dei commenti post gara fatti, delle gioie di alcuni e delle delusioni di altri. Almeno personalmente, è bello poter rivivere delle gioie che ho provato in anni passati rileggendo i miei post alla fine di un torneo vinto, ma non disdegno nemmeno rivedere i messaggi a seguito di una brutta batosta perché rappresentano comunque una parte di quello che sono stato io in questi 8 anni qui su ARM.
Insomma, hai esplicato ciò che volevo dire io (ma che ancora non ho scritto perchè mi ci metto ora a farlo); difatti volevo aggiungere il 7° punto alla lista di Pat, cioè:

7. È e rimane la storiografia di una community

...in cui si possono vedere le avventure e i mutamenti degli utenti durante il corso degli anni nelle varie vicende della community, sia interne che esterne, quotando poi quanto ha scritto Michelangelo.
Questa particolarità è ciò che mi permette di abbattere quel solito ritornello che dice "i forum ai giorni d'oggi sono obsoleti".
Obsoleti un bel niente, se ti vai a basare su un sistema di chat instantaneta, che sia Telegram o Discord, alla fine dei conti cosa ti rimane? Discussioni disordinate susseguite una dietro l'altra spesso alla velocità della luce, senza aver modo di accedere a qualcosa già detto in precedenza in maniera rapida. Il forum invece è un ottimo modo per organizzare le proprie idee in un testo ben formulato nel momento della scrittura di un post, quindi giova anche alla grammatica :mrgreen:

Il forum di ARM è particolare, su questo non c'è dubbio. Un nuovo iscritto inizia a familiarizzare con gli utenti con un post dietro l'altro, a partire dal primo topic nella sezione "Presentazioni". Re-Volt è il motivo, la scintilla, ciò che ci spinge ad essere uniti sotto un'unica bandiera ARMiana, contribuendo a farci crescere come amici e community grazie alle varie discussioni non solo attraverso internet ma anche tramite incontri reali tra di noi, in occasione di eventi che ogni tanto vengono organizzati con ARM sul territorio Italiano.

A tal riguardo...
Lo Scassatore ha scritto:
mar 31 lug 2018, 15:19
Quindi, in sintesi, tutta questa pappardella di riflessioni porta alla conclusione che...
...
SpoilerMostra
... fare le fiere non serve a un c***o! :mrgreen: :mrgreen: lol lol lol :prr: :prr:
Direi che non è proprio vero. Il più delle volte Re-Volt ha attirato bambini o ragazzini ma è normale essendo per loro un qualcosa di mai visto (perchè nessuno, apparte noi con questi eventi, gli ha fatto conoscere il gioco) che arrivavano a rimanere incollati allo schermo anche per ore. È ovvio che a noi piacerebbe vedere di più ragazzi un pò più adulti, teenagers interessati e vogliosi di giocarci, nonostante i giochi d'oggi con i titoli più conosciuti la fanno da padrone. Eppure vorrei rimarcare il fatto che anche noi, bene o male, abbiamo conosciuto questo gioco quando eravamo più piccoli e la curiosità ha permesso che ARM accrescesse sotto ogni aspetto, riunendo giocatori per incontri e sfide e portando dei mappatori, repaintatori, modellatori, chi più ne ha più ne metta per sviluppare ancora di più questo meraviglioso gioco. Può darsi che un domani anche coloro che hanno visto e provato Re-Volt in una delle nostre fiere avranno voglia di saperne di più, o semplicemente di riprovare quel videogame che li intratteneva da piccoli per tutto quel tempo. Non bisogna mai dare nulla per scontato, ricordando sempre che la speranza è l'ultima a morire ;-) :mrgreen:
"Banca MediolARM: costruita intorno al rep" cit. Michelangelo :lol2: :lol2: :lol2:
"Una RRN senza bonus è come una corsa ai ladder, con la differenza che non c'è un tasto di restart
e che gli altri saranno sempre migliori di me."
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da Drakan » dom 5 ago 2018, 13:23

potremmo proporci come caso di studio sociologico a qualche università lol lol
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da TheFactor82 » mer 22 ago 2018, 14:56

Ed eccoci quindi qui, con la seconda parte di questa riflessione, dopo avervi lasciato spazio sufficiente per leggere la prima, e commentare (e ringrazio di cuore chi lo ha fatto, perchè anche se non avete letto l'articolo originale, avete occupato un po' del vostro tempo a scrivere le vostre risposte, e questo è sempre prezioso).

Avete detto tutti delle cose belle e con molte delle quali concordo, percui non sto a ricitarvele dicendovi "anche per me!", perchè sarebbe superfluo (e allungherebbe questo post che prevedo essere particolarmente lungo "di suo"). Prometto comunque che tornerò sulle vostre osservazioni, più avanti.

Ma veniamo a noi. Quando ho finito di scrivere la prima parte, ho voluto effettuare un approfondimento che ha reso NECESSARIA questa seconda: sono andato ad aprire i forum dei 5 "Saggi" e di Pat, per vedere com'erano fatti, come andavano le cose (ed eventualmente prendere ulteriori spunti). E ho avuto una brutta/strana sorpresa:
la maggioranza dei forum di queste persone o non esistono più (con un bel 404 come risposta), o son stati chiusi (con messaggi di ringraziamento come i titoli di coda di un videogioco o di un film), o convertiti in qualcos'altro di più simile ad un blog.

Mi sono detto "ma come? Tutti quei bei discorsi da massimi esperti di successo dei forum, su come portare avanti le community e tenere vive le piattaforme... E poi i loro prodotti sono offline? Come è possibile?"

Per prima cosa ho preso coscienza di come io sia stato ingenuo nell'affidarmi ad un articolo di 5 anni fa. E' evidente che, soprattutto nella società moderna in cui ci troviamo, 5 anni siano un'eternità attraverso la quale le cose cambiano, in maniera più o meno radicale.

Questi cambiamenti li possiamo riscontrare anche in Arm, valutando la nostra storia lunga 18 anni (fin qui). Se andate a rileggere il topic "Storia di ARM" ve ne renderete conto. Così come, facendo quello che adora fare il nostro Michelangelo ogni tanto, potrete constatarlo andando a leggere le conversazioni più vecchie qui sul forum.

Poi, in secondo luogo, ho deciso di cercare di capire come mai tutti questi forum fossero spariti. Vi confesso che i risultati sono stati davvero minimi e irrisori, ma andando a cercare su google parole chiave come "are forums obsolete?" (sì, le ricerche vanno fatte in inglese, se vi interessa veramente qualcosa) in mezzo a tanto materiale non pertinente, qualcosa è saltato fuori, e me lo sono letto tutto.

Perchè è inutile girarci intorno: i forum SONO obsoleti. Io sono il primo ad esserne consapevole e sostenere questa tesi. Sono una tecnologia vecchia, un meccanismo di comunicazione non più "alla moda" e nemmeno "all'avanguardia". Ma attenti bene: obsoleto non significa "inutile", nemmeno "brutto", giammai "scomodo, inconcludente o disorganizzato". E' semplicemente VECCHIO (e noi, per fortuna - segno del nostro successo - lo siamo)!

Vecchio può portare ad altri aggettivi come "inefficace" o "superato". Sono questi aggettivi qui che cerco di combattere, con il mio "lavoro" armiano, giorno per giorno. Ma ritorniamo a parlare delle mie ricerche:

Una pagina particolarmente interessante (risalente a 2 anni e mezzo fa... Vecchia, ma non vecchissima) è http://popupbackpacker.com/are-internet ... -obsolete/

Neil Gatel ha aperto un blog dedicato al suo hobby: campeggiare con rimorchi tenda e viaggiare a piedi con il suo zaino. Ha iniziato a campeggiare negli anni 60, quindi potrebbe essere mio padre. Scrive di un po' di tutto.

Neil dice una cosa a cui non avevo pensato: i forum, nati tra gli anni 80 e 90, ma esplosi effettivamente a cavallo dei 2000, sono gli antenati di quelli che oggi chiamiamo SOCIAL MEDIA. E il suo racconto riguardante i forum e i social media non è proprio un tributo: per lui sono dei buchi neri risucchia-tempo.

Il suo pensiero però è notevole: "non c'è nulla di male nei forum, ma penso che ci sia un ciclo vitale per alcuni di loro e dopo un certo periodo, muoiono. Una ragione potrebbe essere che i gestori si adagiano sugli allori del software che li ospita e non pensano a cercare innovazioni per una tecnologia che invecchia, o non vogliono investire soldi o risorse personali per adattarsi all'universo che cambia. Forse non possono competere (o hanno sottostimato) l'impatto dei blog e di altre piattaforme social verso il loro forum. Un forum popolare richiede tempo e denaro per essere mantenuto nella sua costante crescita fino a diventare un lavoro a tempo pieno che non viene pagato, e il gestore deve ingegnarsi per trovare il modo di monetizzarlo - prassi difficile con tutto il contenuto gratuito che offre il web... I blog sono diventati una risorsa utile e divertente in quantità e qualità esorbitanti"

Non vi traduco la parte dove demonizza Facebook come fautore della devastazione sociale ( :-) credo siano commenti dovuti all'età) ma penso che le parole che vi ho riportato abbiano un senso.

Neil mostra un'immagine del ciclo di vita di un forum. La mostro anche a voi.

477

Condivido l'idea e ci sto un po' male nel constatare che dei 7 momenti che rappresentano la vita di un forum, solo i primi 2 identifichino la "curva di crescita", mentre i restanti 5 la lenta, inesorabile, decadenza.

Neil racconta della sua esperienza presso 2 forum. Del primo, PUX, parla del suo iniziale successo (nato anche dal fatto che un suo competitor è diventato a pagamento, facendo migrare tutti i suoi utenti verso PUX), e di come il suo gestore si sia trovato in difficoltà quando, tentando di monetizzare quel successo, abbia ricevuto critiche per i banner pubblicitari inseriti. Fino ad arrivare alla sua decadenza.
"Il declino non è stato l'effetto di errori da parte del gestore. E' il semplice cerchio della vita. Sai, i rimorchi-tenda sono semplici, tutti praticamente uguali, e i vari produttori comprano gli stessi pezzi per costruirli. Non c'è una grande innovazione nel design, quindi dopo un certo periodo di tempo le discussioni si sono deteriorate, non avendo nulla di nuovo di cui parlare. Inoltre, negli ultimi 10 anni, le roulotte ultraleggere sono entrate nel mercato a prezzi concorrenziali con i carrelli-tenda, causando uno spostamento della clientela. Con nessuna novità sulla quale discutere, l'unica maniera per il forum per sopravvivere era attrarre un maggior numero di nuovi utenti.

Praticamente tutti i forum hanno una funzione "cerca", che è una fonte di inestimabile valore per chi sta cercando specificatamente qualcosa. Se sei un neo iscritto su un forum e hai bisogno di ottenere informazioni, sarebbe logico pensare di usare quella funzione per cercare ciò che si desidera. Peccato che la gente sia pigra, e i nuovi arrivati non facciano altro che chiedere e richiedere sempre le stesse cose, rendendo noioso l'approccio al forum da parte degli utenti veterani. Questo provoca un inasprimento delle discussioni, litigi, battibecchi, causando così l'abbandono da parte dei nuovi membri - che non si trovano bene - dei vecchi - che sono frustrati e annoiati - e la non-iscrizione dei potenziali nuovi membri che, vedendo il clima teso, girano al largo."


Direi che la spiegazione è calzante anche con il nostro contesto, con analogie, similitudini e differenze.
Arm ad esempio non ha costruito il suo successo sulla decadenza di un competitor (anche se il fatto è comunque avvenuto). Però è vero che Revolt è un gioco vecchio e di nicchia, non adatto alla "massa" (se Arm fosse un forum che parla di calcio, e ci dedicassi la stessa passione, probabilmente avremmo il 10000% in più di iscritti). Re-Volt TENTA di innovarsi, nel design (pensate alle texture migliorate), nello sviluppo (RVGL e quello che potrebbe arrivare), nel materiale (auto, piste, mod, idee varie)...

Quest'ultima parte forse è quella sulla quale "mi impunto" di più. Sono dell'idea che, visto tutto quello che sappiamo e che è stato detto di Re-Volt, il compito di Arm sia quello di "rastrellare" tutto il "rastrellabile" che sia anche solo lontanamente legato a questo gioco, per poter continuare a vivere. Per farvi un esempio stupido: se dovessero uscire delle crocchette per animali con un fulmine sul sacchetto, NOI dovremmo saperlo.
Perchè se NOI lo sappiamo, possiamo farlo sapere ad altri. In modo che se un vecchio giocatore di Revolt dovesse comprare quelle crocchette, avrebbe la possibilità di trovarci (sto parlando per idee utopistiche, ma spero riusciate a seguirmi!).

Del secondo forum di cui parla Neil, la storia è pressochè la stessa. Inizio promettente, crescita, nulla di nuovo in vista, inizio del declino. Il racconto è arricchito dal riportare i tentativi di "guadagno" da parte dei gestori di questo forum. Prima un negozio online (sempre di materiale per il campeggio) che è fallito. Il ripiego quindi sui banner pubblicitari, e sulla creazione di un'area privata del forum (a pagamento) dove reperire articoli e informazioni più "professionali". Materiale che è stato prontamente "rubato" e reso disponibile a chiunque, rendendo vano il tentativo fatto dai gestori.

Ecco, questo approccio mi fa storcere un po' il naso... Ok, un negozio online potrebbe anche starci (ma se lo riporto al nostro mondo, cosa potremmo vendere noi? Revolt ha comunque dietro di se un'epopea di passaggi di diritti, e l'ultima cosa che voglio e vedermi i coreani bussare alla porta). Parlando di banner, in realtà Arm ha (aveva) un banner sulla sua home page (in basso, dove non disturbava, e dove ovviamente non rendeva nulla). Non ho ricevuto mai critiche riguardo a quello. Ma per dirvi... Mi ha fruttato 45€ in 10 anni. Che è più o meno il costo del dominio per UN anno!
E parlando di sezione del forum a pagamento... Scherziamo? Siamo una community aperta a tutti, e lo siamo per cercare di raccogliere chiunque... Se iniziamo a chiuderci a mio avviso otterremmo solo l'effetto opposto (oltre al fatto che si potrebbe incorrere di nuovo in problematiche "coreane").

Il discorso "monetario" lascia anche un po' il tempo che trova per Arm. Perchè resta comunque un hobby, per il quale qualche soldino lo si può spendere... Non è e non sarà mai una fonte di guadagno (a meno di trovate geniali: fatevi avanti se ne avete! :lol2: )

Tutto questo discorso mi ha fatto riprendere in mano i miei amati grafici (quelli che i partecipanti ai raduni negli ultimi 5 anni si sono "sorbiti" con estrema reverenza e rispettosità, vi ringrazio!). Ve li ripropongo "leggendoveli":

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Questo doppio grafico dà già bene l'idea di come sia l'andamento di ARM: dal 2007 ad oggi, la media dei visitatori mensili è una curva che piano piano tende verso il basso. Segno che c'è meno gente rispetto a 10 anni fa, che viene sul SITO (non sul forum) di ARM. In compenso, la media del consumo di banda aumenta e cresce, ma questo è normale. Il nostro materiale è sempre più grande, ci sono pack e mod che pesano parecchio e di conseguenza un download di quelle conta di più che qualche download di qualche auto qua e là.

479

Il secondo grafico indica il totale ARROTONDATO dei messaggi che sono stati postati sul forum (al 1° gennaio di ogni anno). Anche se è meno evidente, anche qui possiamo notare la riduzione della crescita e l'appiattimento della curva. Basti pensare che tra il 2011 e il 2012 abbiamo macinato 10000 messaggi in un anno, mentre tra il 2017 e il 2018 solo 4000. E il 2018 conferma questa tendenza a diminuire (quest'anno arrivare a 3000 sarà un successo).

E' evidente quindi che siamo in una fase di rallentamento, guardando questi numeri (lo so, qualcuno può dire "qualità non quantità" e tante altre cose... Ma le interpretazioni possono essere soggettive, mentre i numeri non lo sono). Da diversi anni, a dire il vero.

Si può fare qualcosa per invertire questa tendenza?

E' una bella domanda, e io la risposta ce l'ho solo a metà. Ma mi son reso conto di aver scritto di nuovo un poema, e non ho nemmeno finito di raccontare tutte le mie ricerche. Percui mi fermo qua, trasformando questa "seconda e ultima parte" in una "seconda e poi chissà quante altre parti" di questo discorso. Giusto per vedere se vi ho sfinito definitivamente, oppure se c'è ancora qualcuno che ha voglia di scrivere la sua!
My Gp's:
10 Settembre 2000: Monza - ITA (F1)
24-25 Aprile 2004: Imola - RSM (F1)
07 Ottobre 2007: Monza - ITA (WTCC)
31 Agosto 2008: Misano - ITA (MOTOGP/250/125)
05-07 Settembre 2008: Spa Francorchamps - BEL (F1)
20-22 Luglio 2012: Hockenheimring - GER (F1)
07 Settembre 2014: Monza - ITA (F1)

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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da THE B! » ven 24 ago 2018, 12:17

TheFactor82 ha scritto:
mer 22 ago 2018, 14:56
Perchè è inutile girarci intorno: i forum SONO obsoleti. Io sono il primo ad esserne consapevole e sostenere questa tesi. Sono una tecnologia vecchia, un meccanismo di comunicazione non più "alla moda" e nemmeno "all'avanguardia". Ma attenti bene: obsoleto non significa "inutile", nemmeno "brutto", giammai "scomodo, inconcludente o disorganizzato". E' semplicemente VECCHIO (e noi, per fortuna - segno del nostro successo - lo siamo)!
:piange: Tutti lo dicono, perfino il capo. Anche se io non la penso così e vi spiego.
TheFactor82 ha scritto:
mer 22 ago 2018, 14:56
Però è vero che Revolt è un gioco vecchio e di nicchia, non adatto alla "massa" (se Arm fosse un forum che parla di calcio, e ci dedicassi la stessa passione, probabilmente avremmo il 10000% in più di iscritti). Re-Volt TENTA di innovarsi, nel design (pensate alle texture migliorate), nello sviluppo (RVGL e quello che potrebbe arrivare), nel materiale (auto, piste, mod, idee varie)...
Questo è il motivo perché i forum, non tutti, sono diventati obsoleti. Il tema del forum.
Un esempio, sono iscritto ad un forum di fumetti Manga, dove si possono leggere e commentare. Il forum ha 7-8 anni, non ricordo, e nonostante l'età, il forum è molto attivo.
Al giorno d'oggi i forum che tirano hanno temi che attirano i giovani (Anime e manga, giochi come Fortnite, League of Legends, ecc..., calcio e altri argomenti). Re-Volt è un gioco vecchio, poco conosciuto tra i giovani. Questi fattori non aiutano il forum. Ho detto la mia.
TheFactor82 ha scritto:
mer 22 ago 2018, 14:56
Praticamente tutti i forum hanno una funzione "cerca", che è una fonte di inestimabile valore per chi sta cercando specificatamente qualcosa. Se sei un neo iscritto su un forum e hai bisogno di ottenere informazioni, sarebbe logico pensare di usare quella funzione per cercare ciò che si desidera. Peccato che la gente sia pigra, e i nuovi arrivati non facciano altro che chiedere e richiedere sempre le stesse cose, rendendo noioso l'approccio al forum da parte degli utenti veterani. Questo provoca un inasprimento delle discussioni, litigi, battibecchi, causando così l'abbandono da parte dei nuovi membri - che non si trovano bene - dei vecchi - che sono frustrati e annoiati - e la non-iscrizione dei potenziali nuovi membri che, vedendo il clima teso, girano al largo."[/i]
Superquotone.
Esempio. Lo stesso forum del post precedente, un nuovo iscritto chiede una cosa già scritta in altri post, i più vecchi si incavolano come delle bestie e crocifiggono il povero disgraziato.
È vero che da fastidio che la gente non usa il tasto cerca, ma non per questo bisogna uccidere l'iscritto. Lo si indirizza verso il post e gli si dice che per altre cose deve prima usare il tasto cerca.
Penso di aver detto tutto e spero di essere stato preciso.
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da AngelS93 » ven 24 ago 2018, 15:25

Ho letto più o meno attentamente tutti i post a partire dal primo scritto dal Capo, per un motivo o per l'altro mi sono tutti sfuggiti nel turbinio di quelli pubblicati negli altri topic. Mi è dispiaciuto molto vedere come la seconda riflessione abbia in parte ribaltato quelle che erano le speranze iniziali contenute nel primo post, le cui raccomandazioni finali in ogni caso rimangono validissime se si vuole far crescere il forum stesso. Ho gradito molto la metafora di Scassa così come le riflessioni di Marco, THE B! e tutti gli altri, credo di condividerle in toto. Per quanto la strada sia in parte segnata a causa dell'inevitabile progresso tecnologico che ha portato a scegliere strumenti più efficienti e flessibili, rimango comunque del parere che anche noi conosciamo un'evoluzione, e comunque ci siamo dotati con il tempo (e con la migrazione in corso spero che le cose migliorino ulteriormente) di strumenti che facilitano le funzioni di cui abbiamo bisogno (accesso ai menu, ai topic, notifiche ecc.). Quindi, per quanto questa non sia più "l'era dei forum" sicuramente ciò non deve farci rassegnare (sono consapevole che nessuno lo farà) ma spingerci ad invogliare, tramite anche il ricorso ai social e ai servizi di messaggistica istantanea (che devono rimanere complementari e non sostitutivi), nuovi utenti, facendo ricorso anche al ruolo cardine che questa community ha per gli appassionati del gioco a livello nazionale. Un connubio tra ciò che già abbiamo e ciò che la tecnologia ci offre a disposizione che sicuramente potrà catapultare ARM a qualcosa di più del solo "vivacchiare". Operazione sicuramente "più attiva che passiva" (cit.) che richiede collaborazione da parte di tutti noi. Lunga vita ad ARM, lunga vita al forum! :-)
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Re: ARM e il suo Forum

Messaggio da Hermes » dom 2 set 2018, 15:58

Non so perché ma mi aspettavo un secondo post del genere, ma sono d'accordo solo in parte.
I forum in sè non sono obsoleti: ciò che rendono un forum obsoleto sono il tema di cui tratta (che è il punto fondamentale e nel contempo più fragile) e i servizi ad esso collegati (su cui è più facile lavorarci).
Il nostro tema è "Re-Volt", un gioco del 1999 che non ha mai avuto un seguito, che è conosciuto solo da (poca) gente nata prima del nuovo millennio (tranne rari casi) e che difficilmente può vedere nuove iscrizioni da parte della stessa gente di cui sopra che ora ha più di 25 anni e che ha altro a cui pensare, tra cui il lavoro, lo studio, la famiglia, che giocare ad un gioco di 19 anni fa.
I servizi che offriamo sono:
  1. vita, morte e miracoli del gioco,
  2. nuove piste, auto, temi,
  3. tool di vario genere,
  4. gare e tornei
tutti molto validi e utili e che fanno invidia a molti altri forum che ci sono in giro.
Detto questo, è facile intuire che il punto debole quindi del nostro forum è il tema. La soluzione è (come ho scritto prima) "rendere sempre attuale" il nostro tema, ma rendere attuale "Re-Volt" non è così facile. In questi anni ci abbiamo provato in molti modi: partecipando a varie fiere, facendoci pubblicità sui social, su youtube, parlandone con i nostri colleghi di lavoro e/o di università, andando in giro indossando la nostra maglia ufficiale (io l'ho fatto :oops: ), ma i risultati non sono stati mai soddisfacenti.
Tutto sembra portare verso un inesorabile declino, è una causa persa in partenza insomma. Ma come ho detto all'inizio il tema è anche il punto fondamentale di un forum e sicuramente è stato fondamentale in una cosa: a creare una community che per alcuni (me incluso) è diventata una seconda famiglia che, a prescindere dal futuro del forum, ricorderò sempre e porterò sempre dentro di me con felicità e orgoglio. :-)
"I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una potenza che supera l'immaginazione." (Albert Einstein)

"Se i fatti e la teoria non concordano, cambia i fatti." (Albert Einstein)

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