Quest'area vuole essere una specie di museo, un
luogo dove si raccolgono informazioni "storiche" riguardanti Re-Volt, notizie
interessanti, che un buon pilota di Re-Volt DEVE conoscere, anche se non sono di
fondamentale importanza. Chiunque voglia partecipare all'ampliamento di
quest'area è sicuramente il benvenuto!
La pagina raccoglie un po' di tutto. Come prima
cosa le storie di ARM (è giusta un po' pubblicità), di Re-Volt (tutte le
informazioni sono state estrapolate e tradotte dalla recensione presente su RRR)
e dell'Acclaim in generale (informazioni tratte da Wikipedia). Di seguito poi
vengono riportate un'intervista del 2008 a Tom Maduri, Ceo della Throwback, e
tutte le recensioni effettuate da visitatori o riviste riguardo a Re-Volt. Tra
queste troverete anche la traduzione della "storia di Re-Volt" scritta dall'Acclaim.
Buona lettura!
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Storia di ARM (dopo tanti anni ancora il più
grande sito Italiano su Re-Volt) |
Settembre
2009. TheFactor82 è l'Admin di ARM, ed è l'unico gestore. Molte persone
si sono avvicendate al suo fianco, dandogli una mano per brevi o lunghi
periodi. Non era possibile citarle tutte.
Aliasrevoltmaster, o ormai conosciuto da tutti come
ARM, vede la luce nell'ormai lontanissimo 1° settembre del 2000. Dopo
un'intera estate di preparazione, grazie all'aiuto offertomi da CrosBroz,
alle dritte di qualche compagno di scuola e ad alcuni contatti online
(che purtroppo sono andati perduti con il passare del tempo), sono
riuscito a pubblicare la prima versione del sito. Le cose curiose sono
innanzi tutto il dominio: si trattava di un hosting gratuito agganciato
a Yahoo: www.geocities.com/aliasrevoltmaster
Sono rimasto particolarmente sconvolto nel vedere che questo dominio,
nonostante sia completamente abbandonato a se stesso, sia ancora attivo
(e pure con un paio di sparute visite, di tanto in tanto!). Se
consideriamo che sono ormai 6 anni che Arm si è spostato sul più
accogliente e appetibile dominio di Aruba...
Ricordo che gli inizi di Arm mi vedevano probabilmente come l'unico
webmaster sulla faccia della Terra a pubblicare un sito senza neanche
avere la connessione internet a casa. A quei tempi frequentavo il
Politecnico, e tutti i giorni mi portavo valanghe di floppy disk da 1.44
nella borsa carichi di materiale da uploadare (i dvd non esistevano
ancora, e i pc del laboratorio non avevano il lettore cd...). La prima
versione ufficiale del sito in ogni caso era minuscola, meno di 15 mb
(che era appunto lo spazio massimo disponibile sul dominio).
Le mie ricerche su internet di quel periodo mi hanno portato via via a
scoprire nuove cose. Ho iniziato a visitare i siti stranieri, e a
raccattare qua e là materiale utile per lo sviluppo del gioco. In quel
periodo neanche sapevo cos'era una partita Multiplayer!
Il sito ha iniziato a crescere rapidamente (200 visite sulla homepage
solo nel primo mese di vita!), e con lui è aumentato lo spazio
richiesto. All'inizio mi ero arrangiato utilizzando degli account
"satellite", sui quali immagazzinare le cose. Ma quando mi sono trovato
con 5 account per le piste, 2 per le auto e il dominio principale ormai
pieno come un uovo, ho deciso che era il momento giusto per spostarmi su
un hosting di quelli seri. E quindi eccoci qui, su
aliasrevoltmaster.com.
A raccontarla così, la vita di Arm sembra tutta rosa e fiori, un
continuo e ininterrotto crescere. Beh, non è affatto così...
Più e più volte è capitato che il sito rimanesse solo e abbandonato per
mesi e mesi. Spesso per settimane intere non ricevevo mail con richieste
di informazioni, con proposte di pubblicazione di qualche auto o qualche
pista... Anche un primo tentativo di forum, fatto 5/6 anni fa, non aveva
avuto successo (una ventina di messaggi, e poi tutto lasciato lì ad
ammuffire).
Il baratro più profondo l'ho toccato nel 2005/06, dopo un anno di
completa inattività. Avevo pagato il dominio solo perchè mi dispiaceva
veramente troppo chiudere tutto, e facendo uno svogliato giro sull'home
page ho visto un messaggio nel Guestbook che mi ha fatto scattare come
una molla... Il messaggio era di Bmascy, uno dei pochi che qui su Arm
tiene duro da lungo tempo. Non scriverò il messaggio (e lo strano
stratagemma che utilizzò per risvegliarmi dal letargo nel quale ero
caduto), se volete contattatelo e provate a chiedergli se vuole
raccontarvi cos'è successo...
In quel periodo cominciai anche a stringere un fitto scambio di mail con
Fbv, diventato a tutti gli effetti un veterano di Arm, anche se ora ha
scelto altre strade che raramente lo portano da queste parti... Insomma,
era quello il momento della riscossa. E da allora sono passati
praticamente 3 anni. Questi 3 anni hanno visto nascere un Forum che
conta oltre 11.000 messaggi e che si fa valere sul panorama
internazionale, e non ha nulla da temere in confronto a community più
grandi di francesi, inglesi o spagnoli. Questi anni hanno visto
rafforzarsi il sito, che conta mediamente più di 25.000 visitatori
all'anno (chi volesse può consultare, contattandomi, una tabella con
dati statistici a partire da marzo 2007 che provano quanto sto dicendo),
e ingigantirsi anche (da poco Arm ha superato 1 gb di spazio occupato,
Forum escluso). Hanno visto il realizzarsi di diversi tornei che hanno
appassionato tutti quelli che vi hanno partecipato.
I successi sono stati tanti. Ma questa pagina non è qui per
enfatizzarli. E' qui per raccontare gli sviluppi di questo sito.
Sperando che questa storia possa allungarsi ancora....
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Storia di Re-Volt (tradotto dalla recensione
presente su RRR) |
Il videogioco Re-Volt è stato disegnato e
sviluppato dalla Iguana Entertainment London Studios. Ma la compagnia
che lo ha pubblicato e lo ha diffuso sulle differenti piattaforme è la
Acclaim Entertainment, che utilizzava la Iguana Entertainment come
agenzia secondaria sin dal 1995.
I primi passi di Re-Volt iniziano nel 1998, verso ottobre, quando la
Acclaim annuncia ufficialmente Re-Volt come un gioco di gare RC per
diverse piattaforme. Il 12 ottobre in particolare la compagnia rilascia
numerosi dettagli sulla versione per Nintendo64, dando enfasi
all'utilizzo del pacchetto di espansione da 4Mb per migliorare la
qualità del gioco.
Il 14 dicembre 1998 la Acclaim pubblicava un video quicktime di 47
secondi e numerosi screenshot, annunciando che sarebbe stata sviluppata
anche la versione Playstation. Quello che segue è l'articolo pubblicato
sul sito www.acclaim.net, quel giorno:
"Tenete duro, appassionati delle corse! Il vostro mondo sta per
cambiare. Vi presentiamo Re-Volt, il primo gioco di guida a mettervi su
un'auto radiocomandata e a farvi smarrire nella fantasia delle piste dei
vostri sogni. Mettete a soqquadro il vicinato, distruggete il
supermercato, sconquassate il museo, saltate da un tetto all'altro,
insomma, fate qualsiasi cosa pur di arrivare alla vittoria! Gareggiate
con oltre 27 auto Rc uniche contro il più indiavolato sistema
multiplayer che presenta una grafica e una fisica allo stato dell'arte,
niente potrà fermare la vostra corsa per entrare nella cerchia dei
vincenti."
Nel maggio del 1999 si teneva l'Electronic Entertainment Expo, meglio
conosciuto come E3. Durante la fiera, la Acclaim mostrava una prima Demo
del gioco.
A metà del mese successivo veniva pubblicata, su www.acclaim.net, la
demo giocabile di Re-Volt. Questo è l'articolo di presentazione:
"Signore e Signori, accendete i motori! La demo di Re-Volt è
disponibile per il download. Questa demo è stata costruita per portarvi
nella pazzia delle gare RC che è Re-Volt. Tra le varie cose troverete
veicoli dalla guidabilità e dalla fisica migliorati, l'auto ufficiale
dell'Acclaim, coni, rampe e l'arma Impulso Globale. Nulla può
paragonarsi a tutto questo! Sarà meglio che iniziate a fare pratica!"
Negli ultimi giorni del mese di Luglio l'attesa finalmente era
terminata. L'Acclaim annunciava che per il 18 di Agosto Re-Volt sarebbe
stato disponibile nei negozi in versione Pc Cd-Rom e Nintendo 64, mentre
per la versione Psx si aspettò la prima settimana di Settembre. Sempre
in Agosto Re-Volt riceveva dalla nVidia il premio High-IQ Best In Class,
un riconoscimento importante riguardante la qualità della grafica (IQ).
Il logo nVidia High-IQ compare sulle confezioni per PC del gioco
rilasciato a partire dal 2000 in poi. Nel mese di Ottobre viene poi
annunciata la versione per Dreamcast rilasciata poi a Dicembre.
A Febbraio del 2000 un altro premio arrivava sulla bacheca di Re-Volt.
Pubblicato da Imagine Media, il premio annuale PC GAMER veniva assegnato
al lavoro della Acclaim come "Miglior gioco di corse" degli ultimi 12
mesi. L'annuncio sul sito della Acclaim recitava così:
"Lo hanno semplicemente chiamato "Il miglior gioco di corse degli
ultimi 12 mesi!". Pc Gamer ha onorato Re-Volt con il premio per la
stagione 1999/2000. Da notare del gioco "l'eccezionale equilibrio tra
realismo e sorprese arcade... Sconvolgenti, straordinari dettagli... E
un occhio di riguardo all'accuratezza di ogni curva", con queste parole
la rivista porta Re-VOlt al numero 1 nel mondo."
Il 9 Maggio dello stesso anno l'Acclaim annunciava che Re-Volt 2: Pocket
Rockets era in fase di sviluppo per la piattaforma Playstation. L'idea
era di pubblicare il gioco in estate, basando il sequel sul Re-Volt
originale e aggiungendo nuove auto e barche, così come nuove armi,
piste, controlli e ambientazioni quali la giungla, il mondo dell'orrore,
il mondo Sci-fi, i cartoni e i mostri. Questo è l'articolo originale:
"Gli Acclaim Studios di Londra hanno migliorato il motore di Re-Volt
per creare Re-Volt 2: Pocket Rockets, un gioco più veloce e graficamente
arricchito sviluppato specificatamente per la Playstation." Parole di
Rick Mehler, marketing manager della Acclaim Entertainment. "I
controlli, la fisica e il sistema di collisioni sono stati ottimizzati,
e ci stiamo occupando di includere gli elementi chiave di Re-Volt che
gli han fatto vincere il premio come miglior gioco di corse per PC."
Re-Volt 2 prevede la presenza di dozzine di auto, camion, barche, alcune
prese anche dal Re-Volt originale. I piloti potranno scegliere i mezzi
in base al loro stile di guida preferito, diviso in 3 categorie:
Velocità, guidabilità e stabilità. I veicoli bonus si sbloccheranno con
l'avanzare del pilota nel gioco.
Re-Volt 2 sarà ambientato in un parco tematico riguardante i Film,
simile agli Universal Studios. Le gare per vincere le 4 coppe (Bronzo,
Argento, Oro e Platino) avranno luogo in cinque diverse locazioni:
Jungla, Horror, Sci-fi, Monster e Cartoon. Le gare saranno
specificatamente su acqua o ibride, in maniera che le barche possano
correre contro le auto. E' stato introdotto il freno a mano, per
permettere ai piloti di usare l'abilità nelle derapate per percorrere ad
alta velocità curve molto strette. Il gioco inoltre è stato studiato per
essere molto semplice, solo da prendere e giocare anche per i
principianti."
Caduto nel dimenticatoio il progetto Re-Volt 2, nel 2002 La Acclaim
tentava di rilasciare Re-Volt anche per la console Xbox. Una versione
estrapolata dal Re-Volt originale era stata consegnata ai Beta tester
per verificare il funzionamento del servizio Xbox Live prima del lancio,
ma con grande dispiacere dei fans, non venne mai sviluppata una versione
completa per la console di Microsoft.
Nel 2003 La Acclaim ci riprovava, annunciando una linea di sviluppo per
l'anno in corso. La compagnia pianificava di pubblicare diversi giochi
per tutte le piattaforme, incluso Re-Volt Live per Xbox. Ma per qualche
ragione questa versione non venne mai rilasciata. La versione incompleta
del gioco può essere trovata nel disco "Xbox Live demo disc", pubblicato
solo in USA verso la fine del 2002 per i Beta tester. Una curiosità è
che questa versione è in grado di usare la chat vocale che è presente
sul servizio di Xbox Live.
Nel Settembre del 2004 infine, La Acclaim cade in bancarotta. Una storia
più approfondita delle vicende dell'Acclaim le trovate qui di seguito.
Nello stesso mese tuttavia una compagnia chiamata Tsunami Visual
Technologies realizzava una macchina arcade per le sale gioco,
contenente una versione speciale di Re-Volt. L'arcade si basava sulla
versione Pc, convertita appositamente per una migliore usufruibilità in
una sala giochi. La risoluzione massima era di 1024x768 pixels.
Nel 2006 entrava in scena la Throwback, comprando i diritti di più di
150 titoli realizzati dalla Acclaim, tra i quali anche Re-Volt.
Purtroppo però ancora oggi non si hanno notizie specifiche di cosa la
nuova azienda abbia intenzione di fare con queste licenze.
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Storia dell'Acclaim (informazioni tradotte da
Wikipedia) - Leggi
l'originale |
Fondata nel 1987 nel Delaware,
la Acclaim operava principalmente negli Usa, in buona parte dell'Europa
occidentale, in Australia e in Giappone.
Nei primi anni della sua vita la Acclaim era esclusivamente una casa di
pubblicazione di videogiochi, delegando la produzione dei propri titoli a case
produttrici esterne o limitandosi a localizzare in altre lingue altri giochi già
esistenti.
Crescendo, riuscì ad acquistare qualche studio di progettazione indipendente,
come la Iguana Entertainment e la Sculptured Software.
Purtroppo però la storia della Acclaim non è tutta rosa e fiori. Nonostante il
suo nome fosse associato a diverse serie famose (alcune solo in America, altre
sul mercato asiatico) come Bust-A-Move, Double Dragon e Mortal Kombat, la casa
costruttrice americana vide diversi flop, uno tra tutti il titolo BMX XXX, che
le fece fare una tremenda figuraccia sul mercato.
Il declino dell'Acclaim è segnato da numerosi errori di marketing, come la
promessa di regalare 500 sterline a 5 giocatori inglesi che, durante il lancio
di Turok Evolution, avessero dato come nome al proprio figlio proprio TUROK.
Un altro squallido tentativo di evitare il fallimento fu quello di comperare
come spazio pubblicitario per il gioco Shadowman addirittura delle pietre
tombali nei cimiteri.
In aggiunta a tutto questo, diverse cause legali furono intraprese nei confronti
della Acclaim. Mary Kate e Ashley Olsen per diritti che non erano stati pagati.
Il campione di freestyle Dave Mirra per essere stato associato al gioco BMX XXX,
e un grande investitore della casa per falso in bilancio.
Con questa brutta pubblicità non è difficile immaginare che i titoli di punta di
questa casa produttrice vendessero molto poco. Gli studi di Cheltenham e di
Manchester vennero chiusi nel 2004, creando parecchi disoccupati e lasciando
incompiuti titoli come Emergency Mayhem e Made Man.
Il 1 settembre dello stesso anno lo stato americano dichiarava la bancarotta
definitiva della Acclaim, costringendola a liquidare qualsiasi bene (immobile o
virtuale) per recuperare i soldi del debito (100 milioni di dollari). Nel
frattempo un tentativo di riaprire i due studi citati prima sotto il nome di
Exclaim viene bloccato sul nascere per problemi di copyrights.
Circa un anno dopo la Activision decide di acquistare il nome "Acclaim" per una
cifra di 100 mila dollari, e di convertirne il nome in Acclaim Games. La nuova
casa, sotto la guida dell'esecutivo Howard Marks si dedica principalmente allo
sviluppo di giochi online (MMOG) sul mercato asiatico.
Il 7 luglio del 2006 la Throwback Entertainment acquista 150 titoli pubblicati
dalla Acclaim, recuperandone i diritti, nel tentativo di portarli avanti. Tra i
quali c'è, per fortuna (o purtroppo), anche Re-Volt.
Il sito ufficiale di Re-Volt è
defunto da molto tempo, mentre il sito della Acclaim c'è ma si occupa, come
detto, di altri
tipi di videogiochi.
Sembra quindi davvero una fortuna che una casa produttrice come la Acclaim, che in 20 righe di questo riassunto della sua
storia fa una figura pessima, abbia pubblicato un capolavoro come Re-Volt.
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| Intervista
a Thomas Maduri (CEO di Throwback Entertainment) - Leggi
l'originale |
Thomas Maduri
è il direttore generale della Throwback Entertainment. Thomas è un
manager esperto e multiruolo con esperienze finanziarie, pubblicazioni e
implementazioni di Information Tecnology su larga scala. Ha ricoperto
posizioni in varie compagnie giocando un ruolo importante nel consegnare
progetti per oltre 250 milioni di dollari.
Venerdì 4 Aprile 2008
Hey hey hey! Una specie di miracolo! Ho appena
avuto una emozionante intervista con il solo e unico,
Il King of the Hill, Il Big Kahuna, Il Big Cheese, Il Ceo di
Throwback Entertainment, Tom Maduri. Ed è stato piacevolmente
disponibile!
Mi sono incontrato con Tom in una birreria nel centro di Toronto dopo
una sua partita a calcio. Da poco è stato nominato Capitano della sua
squadra. Dopo aver ordinato la sua birra preferita, una Steamwhistle, abbiamo
iniziato la nostra chiacchierata.
Q: Forse non è il modo migliore per iniziare
un'intervista, ma non riesco ad immaginarmi i canadesi giocare a calcio.
Come mai non hai scelto l'hockey?
A: Semplice, non riesco a fermarmi sui pattini, ma... (gioco di parole
incomprensibile n.d.t.). Figurati! A pensarci bene, non vado
molto bene con nessuno sport acquatico! Le mie abilità come nuotatore
sono pari a quelle di una pietra.
Q: So comunque che sei uno stacanovista. Ma cos'altro fai per
divertimento?
A: In questo periodo sto imparando a giocare a golf. Il suono delle mie
mazze solitamente viene coperto da me stesso che urlo "Fore!" seguito da
una serie di ingiurie in numerose lingue. L'unica cosa che mi piace del
golf sono le 5 ore che trascorro ininterrottamente con i miei amici, la
mia famiglia e i colleghi con i quali altrimenti non passo molto tempo.
Q: Bello! L'ultima volta che ho provato il golf è stato ad un minigolf
per bambini. Ma basta divagare. Che cosa ti ha fatto decidere di
acquisire l'archivio dell'Acclaim e dare il via al
la Throwback Entertainment?
A: Negli anni 80 e 90, come consumatore, vedevo il nome dell'Acclaim
ovunque. Sembrava che tutto ciò che era digitale avesse il logo Acclaim
sopra. Avevano alcune proprietà notevoli, e sembravano all'altezza delle
altre grandi case. Non dimentichiamo che ad un certo punto l'Acclaim era
diventata più grande della EA, della Ubisoft, della Take Two e della
Eidos (e tutte quante hanno usato l'Acclaim per le loro distribuzioni al
dettaglio). Quindi quando l'Acclaim entrò in bancarotta, saltarci dentro
fu una decisione facile. Ora che il difficile processo di transazione è
finito, guardandosi indietro è stata una grande esperienza per tutti
quelli che ne sono stati coinvolti. Crediamo fermamente che l'Immersive
Entertainment sia il futuro, e partire con quell'archivio è una gran cosa.
Ora stiamo affrontando il prossimo step che porterà l'intrattenimento
interattivo in un nuovo regno molto più potente e accogliente.
Q: Cosa rende la Throwback
diversa da altre case di produzione di
videogiochi? Come hai intenzione di diversificare l'approccio alle
strategie di mercato?
A: Strutturalmente siamo molto diversi. Non abbiamo bisogno di licenze
per accontentare i bisogni degli azionisti ed evitare delusioni. Invece,
la nostra attenzione è sulla qualità. Personalmente come consumatore
conservo a lungo nella memoria le esperienze che mi hanno deluso. Quindi
non ci aspettiamo nulla di diverso da tutti i consumatori. Evitando
troppi dettagli noiosi, la nostra intenzione è quella di avere una
"conversazione con i nostri clienti" senza però utilizzare enormi
campagne pubblicitarie. Vogliamo usare una strategia intelligente per
catturare l'attenzione di tutti.
Q: Di tutti i titoli dell'Acclaim, qual è quello che ti elettrizza di
più sviluppare e perchè?
A: Re-Volt! Solo l'anno scorso, ero in vacanza con la mia famiglia a
Disney World. Ho notato Re-Volt in un Arcade dentro un Hotel. E' stato
grande. L'esperienza di aver bisogno di appena 30 secondi per capire
come si gioca e i restanti 29 minuti e 30 secondi sono stati solo
divertimento.
Q: Se avessi l'occasione di assumere un regista/attore per un videogioco
sviluppato dalla Throwback, chi sarebbe?
A: Senza esitazioni: Mike Myers. Adoro i ragazzi Canadesi.
Q: Per oltre 10 anni sei stato considerato un esecutivo impegnato nella
ristrutturazione di una corporazione, un recuperatore di progetti.
Ovviamente questa è una situazione totalmente diversa per te, vero?
Quali sono le tue aspettative per
la Throwback Entertainment?
A: Questa è molto differente ma anche molto simile (la
Throwback
è una lavagna
pulita), abbiamo assemblato la miglior squadra possibile, abbiamo grandi
idee nel cappello e la nostra strategia è ben delineata verso il futuro.
Ora, anche se non sarà facile, con le persone giuste, tutto è possibile.
Continueremo a muoverci in avanti.
Q: Ad un certo punto hai detto che ci sono 6 tratti di un vero leader: 1
Far sentire gli altri importanti. 2 Promuovere le idee. 3 Seguire le
regole d'oro. 4 Ammettere gli errori. 5 Criticare gli altri solo in
privato. 6 Stare vicino all'azione. Sono tutti particolarmente
importanti, ma quale pensi sia quello più importante tra tutti e perchè?
A: Devo sceglierne uno solo? Bene, prendo "Ammettere gli errori". Niente
mi fa sentire più soddisfatto che dire che stavo sbagliando su qualcosa.
Significa che il mio team è dannatamente bravo, e io devo mostrare tutti
i giorni con il mio A-Game che sono al loro livello. Lo adoro!
Q: Quali sono le tue ispirazioni riguardo al mercato?
A: Ho sempre fatto riferimento a quello che ha fatto Sir Richard Branson
della Virgin durante la sua carriera. Creare valore per i suoi
azionisti, una cultura nella sua azienda che
permetta alle sue persone di sfidare le "norme" e la personalità
che lui ha creato e che definisce la sua stessa azienda. Le altre
ispirazioni arrivano da Bono (non la tua tipica ispirazione per il
mercato), quando guardo ai suoi traguardi come creare una
sensibilizzazione globale con gli U2 per i loro interessi umanitari. E'
un gran gentlemen.
Q: Sono estremamente soddisfatto. Grazie per il tuo tempo, è stato
grande.
A: No, grazie a te. Il piacere è stato tutto mio.
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Recensione
spedita da: Giuseppe |
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Era da molto che non
giocavo a Re-Volt, ma visitando questo sito ho capito come Re-Volt possa
essere un gioco in grado di saper tener testa ai giochi di
ultima generazione.
La grafica molto curata,
l'audio ammirabile e la storia del gioco davvero unica fanno di Re-Volt
un gioco unico, e personalmente, il mio preferito.
Tutti i circuiti sono
divertenti e spettacolari e se non bastano quelli che si hanno a
disposizione si può dare sfogo alla propria creatività creandone degli
altri.
Io mi diverto a creare
automobiline tra cui la mia preferita "Adeon gt 27".
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Recensione
spedita da: UdoKuoio |
Grazie di
esistere. E grazie di resistere.
Il tempo non passa per questo gioco semplice quanto ben fatto. Nonostante
amo gli sparatutto, una bella serata in multiplayer con ReVolt e' un vero
toccasana. Da consigliare a tutti, eventualmente muniti di programma di chat
vocale per sentire le imprecazioni dei tuoi avversari!
Buon 2003 |
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Recensione
spedita da: Ale |
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Ragazzi,
non potete immaginare quanto mi abbia fatto piacere scoprire questo sito,
era circa un anno che non giocavo più a questo fantastico gioco, e
riscoprirlo, grazie a voi, è stato stupendo. Per quanto mi riguarda è a
tutt'oggi il gioco che preferisco, quello con il quale ho passato più
tempo e conquistare pian piano tutti gli innumerevoli traguardi è stato
veramente entusiasmante, tanto che alla fine, dopo aver battuto tutti i
record, vinto tutte le gare, scovato tutte le stelle e conquistato tutte
le macchine non so dire se è stata più la gioia per essere riuscito a
domarlo o il rammarico per non avere più sfide da vincere. Non c'è
dubbio che qui posso trovare tutto il materiale per rinverdire il gioco e
per questo vi ringrazio ancora. Ho letto nelle recensioni che qualcuno si
lamentava di alcune impurità grafiche, beh, a me piacciono anche quelle
(il momento di buio a causa della parete appena si entra nella cabina di
comando nella pista Toytanic già così difficile da imboccare per me è
una chicca). In attesa di Re-Volt 2 vi mando i miei più cordiali saluti. |
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Recensione
spedita da: Paperino |
Chi
ha realizzato Re-Volt in fondo in fondo deve essersi divertito un mondo,
altrimenti non vedo come sarebbe potuto nascere un simile capolavoro dal
motore grafico tanto leggero quanto potente, dal realismo fisico più
unico che raro, dall'infinita editabilità e dall'effetto più esilarante.
Chi avrebbe detto che io, alla mia età (generazione del Commodore64), che
da sempre ho considerato il gioco elettronico l'applicazione più fessa
per un computer (in senso buono però), mi sarei fatto condizionare da
Re-Volt a tal punto da passarci davanti una buona parte del mio tempo
libero... e da 2 anni!!! Forse ho bisogno dello psicologo!
Chissà se grazie anche al contributo di Arm l'Acclaim deciderà di
pubblicare una nuova versione di Re-Volt. Non mi sembra che in Italia,
popolo di "sparatutto", abbia riscosso un gran successo e,
forse, non troppo neanche all'estero. Se con la presenza vostra (Arm,
n.d.r.) e di siti analoghi i produttori dovessero cambiare opinione,
presto assisteremo all'uscita di "Re-Volt
2"... e al mio ingresso alla Neuro! |
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Recensione
spedita da: TheFactor82 (Webmaster di Arm) |
Re-Volt
è sicuramente stato uno dei giochi che più ha rivoluzionato il
significato di "Race game". La Acclaim ha avuto la geniale
pensata di trasportare le intense emozioni delle automobili telecomandate
dentro i nostri pc. Certo, già esistevano giochi simili (come le varie
edizioni delle MicroMachines, emulate con lo Zsnes, per arrivare poi alla
più evoluta Micromachines V3), ma pochi ancora erano riusciti a sfruttare
appieno l'emergente potenza grafica dei nuovi acceleratori 3d. Forse è
anche per questo motivo che Re-Volt non è conosciuto da tutti, vista la
grafica che a suo tempo richiedeva e che non tutti potevano permettersi.
Ora infatti che tutti possiedono una scheda 3d, Re-Volt è diventato un
gioco vecchio. La grafica comunque era molto buona, abbastanza scorrevole
e in certi punti ad alta definizione. Certo, guardato con gli occhi di
adesso il gioco ha numerosi buchi grafici, telecamere che si incastrano,
zone non troppo ben dettagliate e il realismo degli ambienti che una volta
era il suo punto forte adesso è notevolmente diminuito. Ciò che permette
però a Re-Volt di rimanere ancora sull'hard-disk di tante persone,
incastrato fra giganti come Colin McRae 2 o GP3, è la sua notevole aggiornabilità. Praticamente in tutti i suoi parametri, dai colori del
cielo nelle piste all'aperto, ai suoni delle automobili, il gioco può
essere cambiato nelle maniere più impensate.
E se qualcuno non ha avuto la fortuna di guidare una vera macchinina
telecomandata come l'ho avuta io, certo non può rendersi conto di quanto
sia realistico questo gioco (anche se l'Acclaim ha diminuito questa
realisticità con l'inserimento delle armi). Una domanda sola sorge
spontanea a questo punto: "A quando Re-Volt 2 ???" |
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Recensione
spedita da: Fernando (su Racerspoint) |
Ciao, stavo gironzolando per internet e mi sono sorpreso
nel vedere che Re-Volt ha ancora tanto interesse e successo.
Ho lavorato all'Acclaim come tester del gioco quando lo
stavano costruendo, e nonostante fosse estremamente divertente,
non credevo che sarebbe durato così tanto.
Ho trovato questo link (Racerspoint ndr) perchè stavo leggendo una
discussione sulla qualità del gioco e ho deciso di vedere se l'Acclaim ha
ancora informazioni su questo.
E' stato strano girare per il Faq leggendo dei vari bug di questo gioco,
specialmente visto che ho personalmente testato molte delle schede e delle
modalità video. Yeah, mi dispiace per questi. I produttori ci hanno
subito detto che era colpa delle case che producono le schede video, e di
non preoccuparci per quelli.
Re-Volt comunque è stato uno dei pochi giochi che ci ha fatto divertire
mentre lo provavamo. La cosa che facevamo più spesso era attaccarci in
rete in tanti e creare due squadre, per poi giocare a calcio con una palla
da basket sul tracciato. Una squadra cercava di portare la palla da una
parte, l'altra squadra dall'altra. Sicuramente voi l'avete già fatto
milioni di volte, ma mi piace ricordarlo.
Inoltre per molto tempo il Carrello della spesa è stato una macchina
giocabile, ma ho visto che avete risolto il problema con un Cheat Code per
renderlo disponibile, nella versione completa del gioco.
La cosa interessante è stata che non abbiamo avuto nessuna istruzione sui
controlli o su cosa fare nel gioco, ci hanno dato il cd e abbiamo imparato
tutto da soli. Solo oggi navigando ho capito a cosa serviva raccogliere
tutte le stelle!
Abbiamo speso molto tempo attaccati a questo gioco. Io ho fatto la mia
parte (comunque piccola) per far nascere Re-Volt, e sono molto felice che
tutti l'abbiano apprezzato tanto.
Abbiamo lasciato il gioco due settimane prima che uscisse, ma a tutti noi
che abbiamo lavorato su di esso è piaciuto ciò che abbiamo fatto per
portarvi un prodotto di qualità.
Comunque... sono poi usciti quei giocattoli "Re-Volt Happy Meal"
di cui avevo sentito parlare tanto? |
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La
storia di Re-Volt (Acclaim) |
Per
molti anni Toy-Volt ha continuato a produrre giocattoli per i bambini di
tutto il mondo. Dopo pochi mesi dall'introduzione sul mercato del primo
gioco, la Toy-Volt è arrivata al top delle vendite. Nessuno sa con
certezza come sia stato possibile rendere quei giochi così popolari.
Sicuramente hanno utilizzato i migliori disegnatori e ingegneri del mondo,
ma c'era qualcos'altro nei giochi della Toy-Volt, qualcosa di... magico.
Nel loro ultimo prodotto però hanno usato un po' troppo di quel qualcosa, perchè le auto radiocomandate appena uscite dalla fabbrica hanno assunto
un'intelligenza indipendente. Scappate dalle loro scatole-prigione, le
auto RC (radio controlled) sono entrate nel mondo reale! Una serie di
nuovi modelli, più alcuni vecchi e collaudati, persino alcuni prototipi,
sono pronti per correre. Stanno facendo un caos terribile sperimentando la
loro fresca libertà. Potrai sperimentare piste mozzafiato, oppure crearne
tu stesso di nuove, e combattare con i tuoi avversari a colpi di petardi,
macchie d'olio e cuscinetti a sfera. Correrai sul giardino del vicino, nel
museo della tua città e persino su una barca. Potrai addirittura correre
al contrario e a specchio sulle piste che hai terminato, se sarai
abbastanza bravo da sbloccarle, ovviamente! Ma perchè perdere tempo a
parlare di tutto il divertimento che troverai giocandoci? |
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Recensione
di: www.PcArena.com |
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L'innovazione
di Re-Volt, le sue auto RC solide come una roccia ti terranno impegnato
per un bel po'. Le meravigliose ambientazioni in scala ti faranno sembrare
noiosa la vita di tutti i giorni, mentre queste spettacolari auto correndo
sulla pista ti obbligheranno a svillupare un'alta abilità di guida. |