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Alias Re-Volt Master


ARM Magazine - Le Interviste Di THE B! - Ciccio



THE_B [ Gio 27 Apr, 2017 14:19 ]
Oggetto: Le Interviste Di THE B! - Ciccio
Intervista del 23 marzo da THE B! a Ciccio

TB: Oggi tocca a Ciccio. Benvenuto!
CC: Grazie mille TB, sono onorato di essere qui oggi.

TB: Ciccio è perché mangi tanto? O perché ti rispecchi in Phat Slug?
CC: Ho sempre avuto il timore che qualcuno pensasse ció in realtà ahahah. Comunque nessuna delle due, quando mi sono registrato su ARM non avevo sapevo che nick usare, cosí ho scritto la prima cosa che mi è venuta in mente.

TB: Come hai scoperto il gioco Re-Volt?
CC: Quando avevo 3 anni mi fu regalata una PlayStation modificata, mio papà masterizzo vari giochi tra cui Re-Volt. Poi mi fece giocare al gioco per PC che aveva trovato in rete casualmente e io me ne innamorai.

TB: E il sito Alias Re-Volt Master?
CC: Mio papà scoprí il sito da cui scaricare auto e piste aggiuntive (tra cui la Wacky Ink, auto che ho usato da piccolo per finire la coppa di platino). All’età di 5 anni imparai ad estrarre i file .zip e a usare explorer.exe proprio per aggiungere piste e auto al gioco. Piú avanti (giugno 2010, avevo 12 anni) decisi di entrare a far parte della community e iniziai a imparare tantissime cose su revolt.

TB: La tua auto preferita e perché.
CC: RC Bandit. Mi hanno sempre attratto le auto selezionate di default quando si inizia un gioco di auto per la prima volta. Inoltre, il gioco competitivo è estremamente piacevole utilizzando quest’auto.

TB: SI Bonus o NO bonus?
CC: No bonus. Anche se la strategia nell’uso dei bonus è importante, non si puó sottovalutare il peso che hanno i bonus in una gara. Le RRN spesso detengono un carattere competitivo, il fattore random in una gara competitiva è altamente ingiusto, mentre mi stanno bene i bonus nelle battle tag o nelle gare amichevoli.

TB: Nella tua carriera revoltistica sai condurre delle ottime gare in fatto di traiettorie ed ecc… Come hai imparato? E in quanto tempo?
CC: Dire che riesco a condurre ottime gare è esagerato, per un’ottima gara dovrei ottenere tempi da ladder. In ogni caso, ho iniziato a ottenere risultati buoni quando mi sono imposto di utilizzare la traiettoria migliore possibile (piú vicina agli estremi interni delle curve, con scorciatoie difficili da utilizzare efficientemente, ecc.. ecc..). All'inizio commettevo molti errori, ma ciò non mi fermò dall'utilizzare traiettorie rischiose anche nelle RRN, imparando a svolgere così anche le traiettorie più difficili. Saranno 3 anni ormai che utilizzo traiettorie ‘competitive’, ho ottenuto anche qualche risultato nel ladder nel tempo.

TB: So che sai usare molto bene il MIG. Hai imparato da solo o ti ha aiutato qualche Master del forum?
CC: Utilizzando le guide che ci sono su ARM ho imparato le basi, il resto l’ho imparato da solo sperimentando.

TB: Oltre al MIG hai ampie conoscenze sui formati dei file di Re-Volt e simili. Parlaci della tua esperienza in questo ambito.
CC: Mi sono sempre interessato agli 'interni’ del gioco. Lavorare con il MiG mi ha insegnato moltissime cose per quanto riguarda la struttura delle piste.

TB: Quand’è che ti sei interessato (e perché) ai codici di Re-Volt e a tutto quello che riguarda la sua modifica?
CC: Da piccolo giocavo sulla versione 1.00 di revolt. Quando mi sono interessato al MiG usavo quella versione che conteneva un particolare Easter Egg: entrando in modalità AI Nodes, i riflessi venivano sostituiti con la faccia di uno sviluppatore (Robert O’Farrel, aka Bargarama) nascosta nel file font.bmp
Allora scoprii un codice dev (Bargarama) che trasformava i modelli delle ruote in un foglio e sostituiva i riflessi della pista (envstill.bmp) con la faccia di Bargarama appunto. Da allora mi sono interessato agli effetti degli altri codici dev e ho fatto vari esperimenti.

TB: In quali altri “settori” di Re-Volt sei coinvolto?
CC: Creazione di… piste? Ho fatto un paio di piste con i kit di istance, ma non sono mai riuscito a creare una pista utilizzando modelli fatti da me. E ovviamente mi interesso ai tornei multiplayer online (anche se ultimamente sono impegnato con l’esame di quinta)

TB: A quanti tornei hai partecipato e quanti ne hai vinti?
CC: Non mi ricordo bene a quanti tornei ho partecipato, ma di sicuro mi ricordo bene la vittoria dell’ATEF IX. É stato un torneo stupendo.

TB: Hai creato anche tu qualche torneo?
CC: Ho tentato di creare qualche torneo, ma la mia pigrizia li ha sempre tenuti fermi.

TB: Hai mai creato qualcosa? Se si, cosa e con che programma.
CC: Ho creato un paio di piste di cui mi sfugge il nome e un’altra pista, Into the Night, in cui mi sono impegnato a creare un’AI del circuito almeno decente.

TB: Quanti progetti hai fatto?
CC: Nessun progetto particolarmente lungo.

TB: E quante collaborazioni?
CC: Nessuna.

TB: Quale progetto ti ha reso più fiero degli altri?
CC: Into the Night.

TB: Progetti futuri?
CC: Per ora no, ho intenzione di imparare un minimo di programmazione 3d per creare una pista Extreme da zero in futuro.

TB: Hai mai partecipato a qualche raduno di ARM o fiera? Parlaci a proposito.
CC: Fiera del modellismo a Milano 2016. É stato fantastico conoscere alcuni utenti di arm dal vivo (e anche la fiera era bella).

TB: Grazie per avermi concesso questa intervista.
CC: Grazie a te per avermi intervistato, é stato un onore.

TB: Saluta i lettori.
CC: Ciao.

TB: Ci vediamo alla prossima intervista.




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