Editoriale - Dicembre 2007

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Gigi
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Editoriale - Dicembre 2007

Messaggio da Gigi » lun 12 mar 2018, 17:46

Autore: TheFactor82
Pubblicazione: Dicembre 2007

Lavorare su Re-volt è diventato ormai abbastanza traumatico. Nel mio caso poi, impegnato come sono con il lavoro e con i mille ostacoli della vorticosa vita del ventunesimo secolo, è ancora peggio.

Mi ritrovo a navigare in mezzo a megabyte di file zippati, alcuni dei quali ormai contengono cose a me completamente sconosciute. In questi momenti (e sono tanti, visto tutto quello che orbita attorno a Re-Volt) mi viene spontaneo chiedermi “Ma chi me lo fa fare?”

Sto parlando di Re-volt, un giochino di un centinaio di mega risalente addirittura a 8 anni fa, quando a malapena si parlava di gigahertz e nessuno sapeva cos’era un dual core. Cosa ci fa un relitto antidiluviano del genere, addirittura dimenticato dalla sua stessa casa costruttrice, che dopo il fallimento non ne ha neanche rilasciato i diritti, ancora sul mio pc? Come fa a non scomparire in mezzo ai gigabyte di un Colin Mcrae, o davanti alle simulazioni di un Toca Race Driver?

Cercherò di spiegarlo semplicemente. C’è un particolare, un dettaglio di Re-Volt, che forse non tutti conoscono. L’ho scoperto 8 anni fa, ed è quello che mi ha fatto innamorare di questo gioco.

Se gareggiate su Toys In The Hood 2, al fondo della prima discesa, c’è una gomma collegata ad un irrigatore che spruzza acqua sul prato. La gomma è raccolta ordinatamente in una ciambella, come un serpente che si morde la coda. Se con la vostra auto calpestate quella gomma, vedrete che, esattamente come succede nella realtà, l’intensità del getto d’acqua si ridurrà. E se poi vi togliete improvvisamente, scoprirete che il primo spruzzo dopo aver liberato la gomma sarà più potente rispetto ai successivi. Proprio come nella realtà.

Lo so, non centra nulla con Re-Volt. Ma è dentro Re-Volt, e il fatto che un programmatore abbia inserito un particolare del genere dentro questo gioco mi crea dentro un moto di reverenza incommensurabile. Mi viene da fare un monumento, a quel programmatore.

O forse gliel’ho già fatto. E’ una cartella, che in 8 anni ha attraversato svariate partizioni e harddisk dei miei numerosi pc, senza essere mai eliminata.

E si chiama Re-Volt.

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